Il Tar dà ragione a Bus Company, ma il ricorso decade: RT rifarà la gara per il subaffidamento
Nell’ambito della procedura per l’assegnazione di una quota minoritaria del servizio a privati
Imperia. Si è chiusa formalmente con una sentenza di improcedibilità, per sopravvenuta carenza di interesse, la vicenda giudiziaria che aveva visto la Bus Company Srl ricorrere al Tar Liguria contro il bando indetto a inizio anno da Riviera Trasporti per il subaffidamento a privati del 10% del servizio di trasporto pubblico locale nell’Imperiese. Una vertenza che non intacca in alcun modo l’affidamento diretto (in house providing) del servizio tpl da parte della Provincia alla sua principale partecipata.
La decisione del tribunale amministrativo regionale, pubblicata nei giorni scorsi, prende atto del ritiro in autotutela da parte di Riviera Trasporti dell’intera procedura, dopo che il Tar, lo scorso maggio, aveva già sospeso gli atti impugnati rilevando la fondatezza preliminare delle contestazioni del ricorrente. A spiegare i contorni della vicenda è il presidente di RT Maurizio Temesio: «Per legge Riviera Trasporti deve subaffidare il 10% del servizio. Avevamo indetto un bando per questa quota, ma una società di Cuneo l’ha impugnato al Tar, sostenendo che i criteri fossero troppo stringenti. Hanno chiesto la sospensiva, che gli era stata concessa. A quel punto abbiamo agito in autotutela e annullato la gara». Temesio aggiunge che alla selezione aveva partecipato un solo soggetto, una società di Genova, e annuncia: «Ora rifaremo il bando seguendo le indicazioni fornite dal Tar». Nel frattempo, per garantire il servizio minimo sulle linee dell’entroterra, parte minima della quota del 10% è stata assegnata provvisoriamente in via emergenziale alla Tdc Autoservizi di Genova, che sta coprendo alcune tratte.
La vicenda si inserisce in un momento già delicato per Riviera Trasporti, che si trova a far fronte anche alle conseguenze indirette del sequestro di 18 autobus della controllata RT Piemonte, avvenuto nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cuneo, condotta dalla polizia stradale con l’affiancamento dell’Asl cuneese, che hanno portato a indagare sulle posizioni dell’amministratore unico Nicoletta Cristiani e di 4 dipendenti deputati a vario titolo di organizzare e programmare gli interventi manutentivi sugli autobus blindati. I mezzi sono stati fermati per presunte irregolarità documentali e meccaniche, determinando di fatto l’interruzione del servizio interregionale tra Liguria e Piemonte. Nei prossimi giorni è atteso l’incidente probatorio per la verifica tecnica delle corriere sequestrate. «Di fatto il servizio di Rt Piemonte è cessato a causa dell’inchiesta. Ora per noi di Riviera Trasporti rimane solo il danno morale, per una vicenda che ci auguriamo possa essere chiarita al più presto».





