Monaco. Altra partita a Belgrado, questa volta contro la Stella Rossa, ed altra sconfitta, questa volta maturata nel finale, ma altrettanto amara e che lascia aperti molti interrogativi, ai quali abbiamo cercato di dare una risposta, o almeno di fornire delle chiavi di lettura per capire il più possibile il momento della squadra.
Per i nostri esperti, Luca Allegretti e Marco Ghisalberti, è comunque difficile trovare un filo logico nelle prestazioni del Roca Team, capace di vincere in maniera convincente contro le due grandi di Grecia, e di perdere due gare ampiamente alla sua portata contro Partizan e Stella Rossa; ed è ancor più difficile non cadere in luoghi comuni.
La prima cosa evidente è che la squadra soffre di cali di concentrazione, e a volte sembra sottostimare alcuni impegni, alcuni avversari: superficialità, la parola che abbiamo usato.
Ed è un peccato mortale in Eurolega, dove ogni avversario gioca alla morte, dove chiunque può farti del male, e dove non si può trascurare nessun dettaglio.
E senza sparare a zero o a casaccio, due giocatori sono al centro della nostra analisi: Elie Okobo, accentratore, poco propenso a far circolare la palla, quindi in antitesi col gioco che propone Spanoulis, e che fa della condivisione e del coinvolgimento di tutti il cardine fondamentale della squadra.
Nikola Mirotic, fuoriclasse indiscusso, ma che male si integra in un sistema di palla in movimento, lui che è un giocatore che ferma il flusso della palla, e che per forza deve essere inserito in un sistema che prevede anche la necessaria presenza di un giocatore come Blossomgame, che ha caratteristiche più spiccatamente difensive di cui la squadra ha bisogno.
Insomma, una puntata davvero piena di spunti, in attesa della partita di mercoledì con l’Asvel, anche questa un passaggio per niente banale e semplice.
E come sempre, Daghe Munegu!!!
Link video: https://youtu.be/jj6IiA7O95E?si=eU3Pqb-4S6DOcpK1


