Caso Maiolino, sindaco Scajola: «Fatico a comprendere questo processo»
Il sindaco, ha voluto chiarire anche quanto emerso durante la deposizione dell’ex dirigente Calzia in merito al rapporto tra il meccanico e Forza Italia
Imperia. «Quello che si sta argomentando oggi fa parte di un processo rispetto al quale continuo a ritenermi estraneo e che, francamente, ho molta difficoltà a comprendere». Lo ha dichiarato il sindaco Claudio Scajola nel processo che lo vede imputato per favoreggiamento nei confronti del signor Maiolino.
«Per quanto ho potuto comprendere — nel poco che ho capito di questo processo e delle ragioni per cui è stato avviato — tutto avrebbe origine da una segnalazione che inizialmente veniva definita «anonima» e che oggi si preferisce chiamare «confidenziale». Tale segnalazione, a quanto pare, sarebbe stata fatta da un inquilino di un palazzo vicino, dando poi luogo a un esposto e quindi a una notizia di reato, da cui si è sviluppato tutto ciò che è seguito».
Durante la deposizione volontaria, Scajola ha dichiarato: «Per quanto riguarda la piattaforma in questione, mi sembra di aver capito che inizialmente si parlava di un’altezza di 20 centimetri, poi ridotta a 10, e che non ha comunque comportato alcun insediamento abusivo. Questa mattina è emersa anche una sentenza del TAR che lo confermerebbe. Vorrei precisare che il compito del sindaco, come quello dei dirigenti che operano in nome dell’amministrazione, non è quello di assumere un ruolo passivo limitandosi a guardare ciò che arriva: altrimenti basterebbe un robot».
«L’unica riunione fatta sul tema, alla quale parteciparono diversi dirigenti interessati, verteva su questo: un signore aveva liberato la propria area un anno prima della scadenza della concessione per consentire la realizzazione di un’opera pubblica finanziata dallo Stato. Successivamente avrebbe cercato di reinstallarsi altrove. Di quella vicenda non ho saputo più nulla fino a quando, tramite la stampa, il caso è diventato noto. A quel punto ho convocato una riunione per capire come affrontare la situazione, perché è dovere di chi amministra cercare una soluzione. La mia richiesta fu semplicemente quella di valutare se esistesse una possibilità per consentire a quella persona di avere uno spazio dove poter proseguire la propria attività» ha concluso Scajola.
Infine, il sindaco, ha voluto chiarire anche quanto emerso durante la deposizione dell’ex dirigente Calzia in merito al rapporto tra Maiolino e Forza Italia: «Non ho partecipato ad attività di Forza Italia negli ultimi dodici anni. In provincia di Imperia, dal 2013 fino allo scorso anno, non è mai esistita una sede né un luogo di incontro del partito».


