Addio a Ornella Vanoni, la voce che ha attraversato la storia del Festival di Sanremo
Nel 1999, la città le tributò il “Premio Città di Sanremo” alla carriera. L’ultima volta sul palco come concorrente nel 2018 con “Imparare ad amarsi”
Sanremo. Ornella Vanoni è scomparsa ieri all’età di 91 anni, lasciando un vuoto profondo nella musica italiana e in quella collettiva del Festival di Sanremo. La sua storia artistica, infatti, è intrecciata a quella della kermesse canora fin dagli anni ’60, quando la sua voce, già riconoscibile e unica, cominciò a risuonare tra le mura del Casinò di Sanremo, dove all’epoca si teneva l’evento, traslocato poi al teatro Ariston nel 1977.
Otto le sue partecipazioni complessive: un percorso iniziato nel 1965 e proseguito negli anni successivi con brani diventati classici come “La musica è finita”, “Casa bianca” e “Eternità”. Proprio con “Casa bianca”, nel 1968, arrivò sul secondo gradino del podio, uno dei suoi piazzamenti più alti. Nel 1999, la città le tributò il “Premio Città di Sanremo” alla carriera, riconoscendo la centralità della sua voce e della sua figura nel panorama musicale italiano.
Il suo ritorno sul palco nel 2018, all’età di 83 anni, con il brano “Imparare ad amarsi”, confermò ancora una volta una presenza magnetica che ha saputo attraversare decenni di evoluzione musicale senza perdere identità né eleganza.
Sanremo la saluta oggi ricordandola com’era: intensa, ironica, inconfondibile. Una donna che ha fatto della propria voce un marchio di fabbrica e che al Festival ha lasciato un’impronta destinata a rimanere.


