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Ventimiglia gemellata con Limone, c’è il “sì” unanime del consiglio comunale

Sindaco Di Muro: «Ora un tavolo operativo, perché questo non resti un impegno formale, ma possa essere riempito di contenuti, dettato da emozioni, orgoglio, voglia di superare le difficoltà che ancora oggi ci dividono»

Ventimiglia. E’ stato votato all’unanimità l’accordo di gemellaggio con il Comune di Limone Piemonte (Cuneo) portato in serata all’attenzione del consiglio comunale di Ventimiglia.

«Oggi ci apprestiamo ad approvare una delibera che è un atto formale, che voglio intendere come l’inizio di un percorso – ha esordito il sindaco Flavio Di Muro -. E’ una fase istitutiva che si compone di più parti, inizia oggi in consiglio comunale a Ventimiglia, si concluderà sabato 25 quando siamo tutti invitati a partecipare a Limone al consiglio comunale di Limone Piemonte. Nel mezzo c’è la cerimonia solenne, proprio qui in questa sala aperta a tutta la cittadinanza, alle 18, alla presenza dell’amico sindaco Massimo Riberi, della sua giunta e delle associazioni che vorranno accompagnarlo, per poi proseguire alle ore 20 al teatro comunale».

«Questo è il percorso che intraprendiamo oggi e che mi rende particolarmente soddisfatto e orgoglioso perché l’idea di questo gemellaggio venne a me personalmente nella fase di candidatura a sindaco – ha proseguito il primo cittadino -. La proposi alle forze di coalizione che l’hanno ampiamente condivisa. E’ stata quindi un’idea iniziale della maggioranza che è trasmigrata nel programma elettorale e quindi nel programma di mandato, ma io spero che da oggi sia un’idea di tutti, che questa proposta di delibera venga accolta con entusiasmo e votata all’unanimità».

E ancora. «Credo sia un gemellaggio intelligente, lo definisco così, perché può portare a risultati concreti. Spesso abbiamo assistito a gemellaggi tra città italiane e città di oltreoceano: è difficile poi costruire rapporti sinergici, se non basati su antiche storie che sono dei tempi medievali o quant’altro. Questo può portare davvero a risultati concreti: per le pubbliche amministrazioni che lo siglano, per il mondo associativo, ma anche per tutto il mondo imprenditoriale, per le imprese. Ci sono delle connessioni concrete in questo gemellaggio, che sono date in primo luogo dalle infrastrutture: la strada e la ferrovia. E’ un gemellaggio che ha fondamenti storici e relazionali, ma non guarda alla storia bensì al futuro. Al futuro di una regione trasfrontaliera, che è già finanziata da programmi europei di lunga data, che è oggetto di un accordo del Quirinale».

«E’ un gemellaggio che oltre a intelligente, io voglio definire strategico, perché si colloca in una più ampia programmazione e visione di come vogliamo andare come Ventimiglia – ha affermato Di Muro -. La fase successiva a quella dell’istituzione, deve essere un tavolo operativo con il porto, con le associazioni di categoria del commercio e del turismo, con le associazioni sportive e quelle di promozione sociale per condividere insieme alle rispettive realtà di Limone iniziative, idee e progetti da svolgere insieme, affinché questo gemellaggio non resti un impegno formale, ma possa essere riempito di contenuti, dettato da emozioni, orgoglio, voglia di superare le difficoltà che ancora oggi ci dividono».

La proposta di gemellaggio, visti i rapporti già stretti con Limone Piemonte, sia turistici che commerciali, è stata accolta in modo favorevole da tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza. Il consigliere Alessandro Leuzzi (Pd) in particolare, si è definito «perfettamente allineato al sindaco in questa occasione». Ma c’è chi, come il consigliere Gabriele Sismondini, che pur «votando convintamente per questo gemellaggio», ha chiesto che si lavori «per avere una strada normale, e si possa partire quando si vuole per raggiungere Limone». «Invece oggi – ha sottolineato – Dopo ridicole passerelle politiche e tante festicciole, ci sono ancora orari di apertura e di chiusura del tunnel di Tenda».