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Ventimiglia, effettuata l’autopsia sulla salma del ruspista morto a Villatella

Sessanta giorni per il deposito della perizia

Ventimiglia. E’ stata effettuata stamane, presso l’obitorio dell’ospedale Borea di Sanremo, l’autopsia sulla salma di Rocco Trimarchi: il ruspista di 58 anni del comune di Ventimiglia morto lo scorso 6 ottobre mentre effettuava lavori, sembrerebbe non programmati dal Comune, in località Villatella, sulle alture di Ventimiglia.

L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Imperia che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, è stato effettuato dalla dottoressa Giulia Molinari di Genova, che ha chiesto sessanta giorni di tempo per depositare l’esito peritale.

Ad assistere all’autopsia, come consulente di parte, anche il medico legale Claude Orengo Maglione di Imperia, nominato dagli avvocati dei quattro indagati: il sindaco Flavio Di Muro, datore di lavoro della vittima (difeso dall’avvocato Davide Condrò); il dirigente del Settore tecnico, ingegnere Stefano Sciandra (avvocato Alessandro Mager); il responsabile di Manutenzioni e Lavori Pubblici Pasquale Nocito (avvocato Alessandro Moroni) e il caposquadra Ivano Banaudo (avvocato Alberto Pezzini).

Hanno voluto partecipare anche i legali Condrò, in rappresentanza anche dei colleghi Mager e Moroni, e Pezzini.

Le sorelle e il fratello di Trimarchi si sono costituti parte civile, difesi dall’avvocato Mario Ventimiglia, che a sua volta ha nominato perito di parte il medico legale Riccardo Vandelli di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena.

I legali degli indagati attendono ora gli esiti degli accertamenti alcolmelici e peritali per decidere la strategia difensiva da intraprendere.

Secondo quanto ricostruito, l’operaio avrebbe dovuto lavorare in località Case Zanin, per ripristinare una piccola frana. E’ lì che i suoi colleghi si sono recati per cercarlo, non vedendolo rientrare in ufficio né riuscendo a raggiungerlo telefonicamente. Ma a Case Zanin non hanno trovato nessuno. A trovarlo, a qualche chilometro di distanza, è stato un suo amico, C.B., che ha allertato i soccorsi sperando di poter salvare la vita al 58enne. Ma per Trimarchi, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Non è esclusa la possibilità di richiedere una perizia cinematica: un’analisi tecnica-scientifica che ricostruisce la dinamica di un incidente stradale, per comprendere in questo caso come abbia fatto la ruspa a ribaltarsi e travolgere l’operaio.