Taggia, congresso del PD: la vittoria va a Principato. Oggero: «Golpe politico, il partito non sia un’arena di tessere»
L’ex segretario del circolo dem accetta il risultato ma denuncia «una campagna di iscrizioni last minute che ha falsato il confronto politico».
Taggia. Si è svolto oggi il congresso del circolo del Partito Democratico di Taggia, in concomitanza con il congresso provinciale. L’esito del voto ha decretato la vittoria della candidata Principato, che ha ottenuto 33 preferenze contro le 20 raccolte da Lorenzo Oggero, segretario uscente.
Oggero, nel prendere atto del risultato, ha diffuso una nota di riflessione dai toni critici sul metodo con cui si è arrivati alla consultazione.
«Accolgo con rispetto il risultato del congresso – scrive – ma non posso tacere una riflessione profonda sul metodo con cui si è giunti a questo passaggio. Negli ultimi mesi il partito ha assistito a un’anomala e massiccia campagna di iscrizioni last minute, spesso motivate più dal desiderio di spostare gli equilibri interni che da un reale coinvolgimento nella vita del circolo. Un meccanismo che, di fatto, svilisce il valore della militanza storica e trasforma momenti di confronto politico in operazioni di numeri, culminando in quello che considero un vero e proprio golpe politico da parte dell’area riformista».
L’ex segretario precisa che la sua non è una polemica personale: «Chi mi conosce sa che ho sempre interpretato il ruolo di segretario di circolo come servizio, dialogo e costruzione collettiva. Per questo denuncio con fermezza quanto accaduto: non è un attacco personale, ma un colpo contro un’idea di partito radicato, trasparente e partecipato».
Oggero conclude ribadendo il proprio impegno nel partito: «Resto convinto che il Partito Democratico debba tornare a essere una comunità di idee, non un’arena di tessere. Ringrazio sinceramente tutte e tutti coloro che mi hanno sostenuto con coerenza, passione e coraggio, e continuerò, da militante, a difendere i valori autentici di un partito che merita molto di più di questo modo di fare».


