Strage di carabinieri, dopo il senatore Berrino anche il sindaco Giuffra contro l’europarlamentare Salis
«In momenti come questi, servono parole che uniscono, non che dividono»
Riva Ligure. Dopo il senatore Gianni Berrino, un altro esponente di Fratelli d’Italia della provincia di Imperia prende posizione contro Ilaria Salis. L’europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, con un post sulla piattaforma X, aveva infatti commentato la strage nel veronese in cui hanno perso la vita tre carabinieri: «Alla radice di quei gesti disperati e terribili – ha scritto, cercando una giustificazione – C’è una questione sistemica: la negazione di un diritto fondamentale, che genera sofferenza e disagio in fasce sempre più ampie della popolazione».
Scrive il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra: «Non ho mai criticato la sua elezione al Parlamento Europeo. Così come non ho messo in discussione la decisione di respingere la revoca della sua immunità. In entrambi i casi, ha prevalso la volontà democratica: quella dei cittadini, prima, e quella dei deputati, poi. E credo che le Istituzioni si rispettino anche quando non si condivide ogni scelta. Fatta questa necessaria premessa, sento il dovere di esprimere un profondo dissenso rispetto a quanto scritto da Ilaria Salis in merito alla tragica uccisione dei tre Carabinieri a Castel d’Azzano».
Prosegue il primo cittadino rivese: «Collegare quel gesto folle ed insensato – che ha strappato alla vita tre servitori della Patria – alla crisi abitativa ed alla povertà crescente, come se potessero in qualche modo spiegare o contestualizzare la violenza, è sbagliato. E, francamente, inaccettabile. Nessuna difficoltà sociale, per quanto reale e da affrontare con determinazione, può mai essere usata per relativizzare l’omicidio di tre uomini delle Forze dell’Ordine. Cercare una “radice sistemica” in quella follia rischia di offuscare il senso dello Stato, e di confondere il disagio con l’odio. In momenti come questi, servono parole che uniscono, non che dividono. Serve rispetto per il dolore delle famiglie, per la Benemerita e per tutte le persone che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza. Chi ha il privilegio e la responsabilità di rappresentare i cittadini dovrebbe saperlo».


