“Sotto la superficie”: i Lions ripuliscono i fondali di Santo Stefano al Mare
L’iniziativa ambientale “Mari, Monti e Laghi” ha portato al recupero di decine di metri di reti abbandonate grazie ai Lions e al Diving Nautilus, con il patrocinio del comune
Santo Stefano al Mare.Si è svolta nelle scorse settimane, nella cornice del porto Marina degli Aregai, l’iniziativa Sotto la superficie, per un mare pulito, promossa dai Lions Club Terre di Mezzo – satellite LC Alto Canavese insieme ai Lions Club Sanremo Matutia, Rivarolo Canavese Occidentale e Riva Santo Stefano Golfo delle Torri, con il patrocinio del comune di Santo Stefano al Mare.
L’azione, realizzata nell’ambito del progetto ambientale «Mari, Monti e Laghi», ha visto la bonifica dei fondali marini con il recupero delle cosiddette “reti fantasma”, abbandonate o incagliate sui fondali e considerate una delle principali minacce per l’ecosistema marino. L’intervento è stato condotto dal Diving Nautilus di Santo Stefano al Mare, con il supporto dei fotografi subacquei Davide Mottola e Paolo Fossati.
«Si tratta di un’attività di pulizia dei fondali marini dalle reti che vengono purtroppo rilasciate in mare o rimangono incagliate – ha spiegato Ivano Rebaudo, presidente del Lions Club Riva, Santo Stefano, Golfo delle Torri –. L’iniziativa è stata promossa dal Lions Club Terre di Mezzo, che ha scelto il nostro porto come base di partenza per il recupero delle reti fantasma. A loro va il merito del progetto; noi abbiamo offerto il nostro supporto logistico, grazie anche al patrocinio del comune e all’impegno del consigliere all’ambiente Remo Ferretti, che si è occupato anche dello smaltimento dei materiali raccolti».
Ferretti ha sottolineato l’importanza del legame tra turismo, mare e tutela ambientale: «La stagione estiva può considerarsi conclusa solo sulla carta, perché qui l’attività continua. Anche oggi, con il contributo dei Lions, lavoriamo per recuperare reti e materiali abbandonati nei fondali, soprattutto nella zona della Secca, un patrimonio unico per il nostro territorio. È un impegno costante per preservare il nostro mare e il suo valore naturalistico».
Dal Nautilus Diving Center Davide Mottola racconta i risultati dell’intervento: «Siamo riusciti a recuperare decine di metri di reti abbandonate. La secca di Santo Stefano si estende per oltre otto chilometri di perimetro: in tutti questi anni le attrezzature perse o lasciate sono tantissime, ma il nostro lavoro continua. L’obiettivo è arrivare, passo dopo passo, ad avere una secca completamente pulita».
Un’iniziativa che unisce mare e montagna, come ricorda il presidente del Terre di Mezzo Daniela Gaudino «Abbiamo iniziato dal mare, ma il progetto “Mari, Monti e Laghi” proseguirà anche in quota, con attività dedicate alla tutela dell’ambiente montano. È un modo concreto per ribadire che la protezione del territorio deve essere un impegno condiviso, a ogni latitudine».






