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Sanremo, gli insegnanti del Liceo Cassini al fianco del Colombo: “La scuola non resti neutrale, scegliamo la pace”

«Non vogliamo restare indifferenti, né abituarci al dolore altrui»

Sanremo. Anche il Liceo “G.D. Cassini” scende in campo accanto ai colleghi dell’Istituto “Colombo” di Sanremo e della sede di Taggia. Con una mozione sottoscritta da 87 docenti, la comunità scolastica del liceo cittadino ha deciso di prendere pubblicamente posizione contro la violenza e le guerre che insanguinano il presente.

«Non vogliamo limitarci a un atto formale – scrivono i professori –. Sentiamo il bisogno, come insegnanti e cittadini, di ribadire il nostro impegno in un tempo in cui la guerra torna a colpire i più fragili: civili, bambini, famiglie. Restare in silenzio significherebbe accettare l’orrore».

Il documento richiama in particolare la situazione di Gaza, «un popolo già stremato da anni di occupazione e ora esposto a una politica di annientamento», e il conflitto in Ucraina, che «continua a dilaniare comunità e a cancellare speranze». Vicende che, sottolineano i docenti, «non sono tragedie lontane, ma ci riguardano direttamente, perché minacciano la libertà e i diritti umani, valori in cui ci riconosciamo».

La mozione denuncia inoltre l’assenza di corridoi umanitari efficaci, ricordando come «l’esperienza della Flotilla abbia dimostrato quanto sia difficile far arrivare aiuti essenziali».

Ma è soprattutto sul ruolo della scuola che gli insegnanti scelgono di puntare l’attenzione: «La scuola non può restare neutrale. Il nostro compito è formare coscienze critiche, insegnare a guardare la realtà con coraggio ed educare al senso di giustizia e responsabilità».

Il messaggio è chiaro: continuare, attraverso le attività educative, a testimoniare che «la pace, il dialogo e la cooperazione sono le uniche strade possibili per costruire un futuro dignitoso».

L’appello finale è rivolto a tutta la comunità scolastica e cittadina: «Non vogliamo restare indifferenti, né abituarci al dolore altrui. Invitiamo tutti a unirsi a noi in una scelta netta: quella della nonviolenza, della solidarietà e della pace. Solo insieme possiamo difendere il valore più grande e più fragile: la vita».