Sanremo, confronto associazioni-Arimondo sul futuro dell’Annonario
Incontro convocato per giovedì. Il sindaco Mager affida alle associazioni il giudizio sull’offerta Arimondo
Sanremo. Si avvicina un nuovo momento chiave per il destino del mercato annonario di piazza Eroi. Oggi, il Comune ha infatti convocato per la mattina di giovedì 16 ottobre le associazioni di categoria – Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna – per un confronto diretto sul futuro della struttura. Alla riunione prenderanno parte anche i vertici del gruppo Arimondo, come richiesto dal sindaco Alessandro Mager, che nelle scorse settimane aveva già incontrato la proprietà, rappresentata da Roberto Arimondo, per approfondire la proposta informale avanzata all’amministrazione.
La bozza di progetto – una manifestazione di interesse protocollata a metà agosto – prevede la parziale conversione del mercato annonario in una media struttura di vendita, a marchio non ancora definito e non necessariamente riconducibile alle insegne del gruppo (Eurospin o Pam). Nell’ipotesi delineata da Arimondo, verrebbero salvaguardati gli attuali operatori del mercato, mentre il privato si impegnerebbe a cedere a uso pubblico l’area ex Sati alla Foce, dove verrebbe realizzato un parcheggio interrato e una piazza verde in superficie. Un’operazione che, se attuata, trasformerebbe l’intera area del mercato in un polo commerciale moderno con valenza anche urbanistica, ma che divide fortemente la platea degli operatori.
Il sindaco Mager, durante l’assemblea con i commercianti tenutasi l’altro ieri proprio al mercato, aveva chiarito che la decisione finale se accogliere o meno la proposta Arimondo spetterà alle associazioni di categoria. Una delega di fatto “in bianco”, che trasferisce la responsabilità della scelta – con pesanti ricadute economiche e sociali – sui sindacati degli operatori. La decisione, tuttavia, sarà preceduta da un confronto diretto con il proponente, voluto dal primo cittadino per garantire trasparenza e ascolto: un incontro a cui sono state invitate tutte le associazioni, inclusa Confesercenti, che sin dall’inizio si è detta contraria a ogni ipotesi di project privato sulla gestione del mercato.
Tra le sigle convocate figura anche Cna, fautrice della proposta alternativa di un consorzio di operatori per la gestione diretta dell’Annonario. Un’iniziativa che negli ultimi mesi era rimasta ai margini del dibattito, dominato dalle posizioni più contrapposte di Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato. La partecipazione della Cna all’incontro del 16 ottobre rappresenta, di fatto, il tentativo del Comune di riportare a un tavolo unico tutte le anime del mercato, in vista di una decisione che dovrà necessariamente essere condivisa.
Parallelamente, l’assessore alle Attività produttive Lucia Artusi ha confermato l’orientamento dell’Amministrazione a prorogare di un anno le concessioni in essere, facoltà concessa dal governo Meloni dopo che l’Esecutivo ha recepito la direttiva Bolkestein anche per i mercati. La proroga deve essere subordinata all’avvio delle istruttorie per i nuovi bandi, che con ogni probabilità introdurranno orari di apertura giornalieri e serali e la possibilità di somministrare cibi e bevande. Gli operatori hanno chiesto un atto ufficiale che certifichi la proroga, ma su questo fronte l’ente locale vuole procedere con prudenza: il caso spiagge di Taggia, dove una delibera simile sulle concessioni balneari è stata impugnata dall’Antitrust e annullata dal Tar Liguria, pesa come un precedente rischioso. “Il pezzo di carta che chiedono gli operatori – commenta una fonte vicina al dossier – potrebbe trasformarsi in un boomerang, qualora qualcuno decidesse di impugnarlo davanti alla giustizia amministrativa”.






