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Riviera Trasporti, Scajola: «Tutti possono sbagliare, e non è scritto da nessuna parte che non possa sbagliare anche il procuratore della Repubblica»

Dopo l’interrogazione di Bozzano, il presidente chiarisce i conti di RT: «Nessuna irregolarità, controlli anticipati e mezzi in regola»

Imperia. Dopo l’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla consigliera Daniela Bozzano e quella successiva in consiglio provinciale, il presidente Claudio Scajola ha fatto il punto sulla situazione di Riviera Trasporti S.p.A., chiarendo lo stato dei conti e i recenti episodi che hanno coinvolto l’azienda.

Scajola ha ricordato che le informazioni economiche «sono esaustivamente riportate nel bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024», con una perdita registrata pari a 1.090.117 euro. Il presidente ha però evidenziato una significativa operazione successiva: la vendita all’asta dell’immobile di Sanremo, in corso Cavallotti, notificata il 26 settembre 2024, per 10.550.000 euro, rispetto alla stima iniziale di 8.050.000. L’operazione, perfezionata il 23 giugno 2025, ha generato una plusvalenza di circa 2,5 milioni di euro, contabilizzata nel bilancio 2025. «L’effetto di questa voce – ha sottolineato Scajola – produce un impatto economico molto positivo sul patrimonio e sulla situazione finanziaria della società».

Sulla seconda interrogazione, relativa ai controlli sui mezzi RT avvenuti lo scorso 15 ottobre, Scajola ha spiegato che l’ispezione della Polizia Stradale «ha riguardato principalmente mezzi in dotazione a Riviera Trasporti Piemonte» e che la Provincia si è attivata «con tempestività e senso di responsabilità».

Il 28 ottobre è stato convocato un incontro con il consigliere delegato Amarella, i vertici di RT e i direttori di esercizio: «È stato assicurato che i mezzi impiegati nel nostro bacino sono regolarmente revisionati e in regola con le prescrizioni di sicurezza».

Il presidente ha comunicato che nessun provvedimento coercitivo è stato adottato nei confronti dell’azienda o dei mezzi RT: «Alcuni autobus sono stati semplicemente controllati in uscita dai depositi, con fisiologici ritardi di inizio turno – ha precisato Scajola –. Le cancellazioni di corse furono dovute alla chiusura del raccordo est per un guasto a una conduttura del gas, non ai controlli». Il servizio, ha aggiunto, «è poi tornato regolare e conforme al piano di esercizio. Tutti i mezzi risultano in regola con la revisione annuale e con le procedure di manutenzione».

Scajola ha infine commentato l’origine del caso: «Questa vicenda, che ha creato molto rumore, nasce da un esposto anonimo di un cittadino, che ha sollevato un comportamento che, pur ritenuto forse giusto nelle intenzioni, non condivido nelle modalità: sono stati sequestrati 18 autobus prima ancora delle verifiche, creando uno scompiglio enorme per l’utenza». Scajola ha concluso con un passaggio destinato a far discutere: «Tutti possono sbagliare, e non è scritto da nessuna parte che non possa sbagliare anche il procuratore della Repubblica».