Rapina e sottrazione di minore, tunisino arrestato dalla Polizia di Frontiera a Ventimiglia
Lo straniero aveva cercato di rapinare un poliziotto libero dal servizio, che ha bloccato la sua fuga
Ventimiglia. Ha tentato di rapinare un uomo, non sapendo di trovarsi davanti un ispettore in servizio presso il settore Polizia Frontiera di Ventimiglia. Gli ha chiesto insistentemente dei soldi, e al rifiuto dell’agente, che stava passeggiando libero dal servizio, lo ha prima strattonato, afferrandolo per la gola, per poi scagliargli una pietra addosso e fuggire. Un tunisino di 29 anni è stato arrestato nei giorni scorsi sul lungomare di Ventimiglia dai colleghi dell’ispettore, chiamati in soccorso.
Per evitare l’arresto, l’uomo, si è pure gettato in mare, inutilmente. Quando gli agenti lo hanno portato nella vicina caserma di piazza Libertà, dopo averlo recuperato in acqua anche grazie all’intervento della Capitaneria di Porto, sono scattate le manette per l’accusa di rapina.
E non è tutto. Dagli accertamenti dattiloscopici, è emerso che il tunisino era richiedente asilo in Germania, ma irregolare sul territorio italiano. Al contempo, è stata rintracciata una ragazzina di 13 anni che si trovava con lui e per la quale, in Germania, era stata presentata denuncia di scomparsa. La giovane, poco più che una bambina, è stata affidata ai Servizi Sociali su disposizione della Procura dei Minori di Genova e poi riconsegnata al padre, giunto a Ventimiglia per riportare la figlia a casa.
Grazie alla cooperazione internazionale attivata dalla Polizia di Stato attraverso l’Agenzia Sirene e Interpol, infatti, è stato possibile acquisire la documentazione relativa alla scomparsa della ragazza e avvisare i genitori del ritrovamento della minore.
L’uomo, dopo la ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori, è stato segnalato alla Procura di Imperia anche per sottrazione di minore e circonvenzione di incapace.
Appresa la notizia dell’arresto, il direttore interregionale per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, Michele Sole, ha rivolto un pensiero di solidarietà e vicinanza all’ispettore aggredito, che nonostante fosse libero dal servizio è intervenuto per assicurare alla giustizia un rapinatore, prestando poi soccorso allo stesso per salvarlo dalle onde. Sole ha inoltre evidenziato la grande umanità dimostrata dagli operatori nella gestione della vicenda della tredicenne scomparsa in Germania, rintracciata e affidata al padre.
Un plauso per l’efficace attività operativa svolta dagli agenti della Polfrontiera, è stato espresso anche il prefetto di Imperia Antonio Giaccari, che ha sottolineato la professionalità e l’impegno con cui le forze dell’ordine affrontano quotidianamente le complesse dinamiche del territorio di confine.






