Raccolta fondi per Lara, l’avvocato Bosio si dissocia: «Ne ero all’oscuro, non giustificabile per spese legali»
Il legale contrariato dall’iniziativa della famiglia
Vallecrosia. «Ero all’oscuro di questa raccolta fondi e sono assolutamente contrariato per quanto accaduto». E’ furioso, l’avvocato Marco Bosio: legale delle famiglia di Lara Lorenzini, nominato per far luce sul terribile incidente che ha strappato alla vita una ragazza di solo 16 anni, non sapeva nulla della raccolta fondi online lanciata sulla piattaforma Gofundme e giustificata, inizialmente, come necessaria per far fronte alle spese legali.
Stimato professionista, tra i più noti e preparati penalisti in Liguria, ma anche persona estremante sensibile e generosa, l’avvocato Bosio si dissocia completamente dall’iniziativa e sottolinea di non aver chiesto nemmeno un anticipo per la sua parcella: «Visto il caso, non ho chiesto né tantomeno preteso nulla – dice – Non voglio essere etichettato come l’avvocato che pretende soldi da una famiglia distrutta dal dolore perché è la cosa più lontana dal mio essere».
«Si è trattato di un’iniziativa personale della famiglia, che non condivido e non voglio assolutamente sia associata al mio nome», sottolinea Bosio. «Le spese legali – conclude – Non possono essere utilizzate come scusa». Come sempre fatto nel corso della sua carriera, l’avvocato si atterrà, quando sarà il momento, ai limiti tariffari stabiliti dalla legge. Un argomento di cui è prematuro parlare visto che sono ancora in corso gli accertamenti tecnici per stabilire eventuali responsabilità per la morte di Lara.


