Portorallye, Sanremo come Monaco: il ritorno dei bolidi in banchina
Vince la speciale spettacolo Crugnola, davanti a re Basso e Marco Signor. Buona la prima per il duo De Matteis-Bico con i colori di Riviera24.it
Sanremo. Il mare, gli yacht a cornice e una folla assiepata lungo la passeggiata del Sud Est in corso Salvo d’Acquisto: la prova spettacolo di Portosole ha mantenuto le promesse, trasformando il pomeriggio matuziano nel momento più atteso della 72ª edizione. Dopo uno shakedown mattutino a San Romolo dalle tinte autunnali, il rallye ha trovato nel waterfront cittadino il suo colpo d’occhio migliore, tra ovazioni e telefonini alzati. E c’è un’immagine che resterà: un connubio favoloso, quasi un “piccolo Monaco” (pensando al Gran premio di F1) in salsa sanremasca, con gli spettatori sugli yacht ormeggiati nell’approdo turistico da un lato e la marea di appassionati dall’altro. Un’arena naturale dove motori, mare e città si sono fuse in un unico fotogramma, buono anche per la diretta televisiva.

Sui 2,56 km del toboga portuale Andrea Crugnola – Pietro Elia Ometto (Citroën C3) hanno messo la firma sul miglior tempo in 2’14”5, prendendosi la scena e – soprattutto – un margine psicologico importante. Giandomenico Basso – Lorenzo Granai (Škoda Fabia RS) hanno chiuso a 2”9 (2’17”4), mentre Marco Signor – Denis Michi (Toyota GR Yaris) hanno fissato il terzo riferimento in 2’20”8. Distacchi corti, ritmo altissimo e la sensazione che la lotta si giocherà sui dettagli.
C’è una chiave in più: Crugnola, oggi a un passo dal titolo italiano, a Sanremo non ha mai vinto. Al contrario Basso qui è padrone di casa (cinque successi) e guida la classifica del campionato italiano, dopo aver sfiorato la chiusura matematica al rally del Lazio e Cassino. È per questo che l’alfiere Citroën non ha lasciato nulla al caso: la sfida di Portosole (un ritorno dall’ultima edizione del 2019) è un tassello importante nel mosaico che può portarlo al tricolore, con il Sanremo che resta determinante nello scontro diretto Basso–Crugnola.

Bagno d’affetto per i colori locali di Riviera24.it: Giancarlo (Gianni) De Matteis – Giulia Bico sulla Lancia Y HF hanno ingaggiato un confronto ad alta intensità con l’equipaggio n. 32 di Paolo Vigo, cedendo per soli quattro decimi (2’44”3), al termine di un passaggio ruvido e spettacolare. Decisivo un leggero lungo al primo tornante per il pilota sanremese: senza quella sbavatura l’esito poteva ribaltarsi. Il segnale resta molto incoraggiante, soprattutto dopo la mattinata complicata nello shakedown tra i castagni di San Romolo, dove a causa di un paio di incidenti si è potuto testare ben poco. Grande lustro per le Lancia Ypsilon Rally4, tenute a battesimo niente meno che da Miki Biasion, leggenda mondiale del marchio e ultimo campione del mondo italiano, oggi presente in città.
Sotto le luci di Portosole, oltre ai tifosi “di terra” e a quelli a bordo degli yacht, il sindaco Alessandro Mager, l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni e il direttore di Portosole Giorgio Casareto hanno portato il saluto agli spettatori, rilanciando l’orizzonte del rientro nell’Europeo nel 2027, anno del centenario della manifestazione.








