Ospedaletti, scontro in consiglio sulla caserma dei carabinieri: mozione bocciata
La maggioranza respinge la proposta di sospendere l’alienazione del Piccadilly. Il sindaco: “Non ci dicono dove vogliono andare, se serve la caserma la faremo da soli”
Ospedaletti. Tensione altissima in consiglio comunale a Ospedaletti nella seduta di questa sera, dove si è discusso il futuro della caserma dei carabinieri cittadina. Una querelle che si trascina da oltre 20 anni. Al centro dello scontro politico la mozione presentata dalla consigliera Valentina Lugarà (Ospedaletti Insieme), che chiedeva alla giunta di sospendere l’alienazione/permuta del Piccadilly, edificio storico che attualmente ospita anche il presidio dell’Arma, in attesa di una risposta definitiva sulla nuova sede, ipotizzata in un terreno comunale (zona Telecom) nell’ambito di un programma nazionale del ministero dell’Interno, denominato casa del carabiniere.
Il documento è stato bocciato dalla maggioranza guidata dal sindaco Daniele Cimiotti, che ha respinto l’ipotesi di fermare l’iter, ritenendolo controproducente per un’eventuale futura realizzazione della nuova caserma. L’Amministrazione civica non ha risparmiato critiche alla Benemerita, accusata di ambiguità e immobilismo: “Siamo ancora fermi al progetto della giunta Crespi – hanno spiegato dalla maggioranza –. L’Arma non ci ha mai comunicato chiaramente dove vuole trasferirsi. Abbiamo fatto un sopralluogo anche con il prefetto, ma siamo sempre al punto di partenza. Se non ci dicono dove vogliono andare, faremo da soli”.
Il sindaco ha poi spiegato che il ministero dell’Interno deve formalizzare il proprio interesse sul terreno edificabile individuato dal Comune. Solo dopo quell’atto sarà possibile avviare un iter concreto e una valutazione ambientale. “Nel frattempo – ha aggiunto – stiamo valutando una soluzione temporanea in via Pio XII, in un appartamento di proprietà comunale. Ma è chiaro che serve una sede definitiva. Se vendiamo il Piccadilly a un valore congruo, potremmo anche costruire noi la nuova caserma”.
Di fronte a queste dichiarazioni, l’opposizione ha parlato di inversione logica pericolosa: “Il Piccadilly è un presidio di legalità, non uno slogan pubblicitario”, ha detto Lugarà, contestando l’idea di valorizzare il Piccadilly prima di avere certezze sul futuro della caserma. Da parte dell’assessore al Patrimonio, Daniela Gozzi, una puntualizzazione pesante, quando l’esponente della giunta municipale ha denunciato il rischio che dietro l’ambiguità dell’Arma si celi una volontà di chiudere il comando di Ospedaletti, nell’ambito di un programma nazionale di razionalizzazione delle strutture militari. A fine discussione la maggioranza ha tirato dritto, e la mozione della minoranza è stata respinta. Il dossier caserma resta quindi tanto aperto quanto incerto.











