Logo
Ospedaletti, “Difendiamo la biblioteca, non sia relegata in un sottoscala”

Lettera aperta contro il trasferimento della “Gabriele D’Annunzio” dal Piccadilly ai locali di via Matteotti

Ospedaletti. Alla vigilia del trasferimento della biblioteca civica di Ospedaletti dal palazzo del Piccadilly ai nuovi locali di via Matteotti, monta il malcontento tra i cittadini. A dare voce al dissenso è una lettera aperta firmata da Gualberto del Ponente, inviata al nostro giornale, in cui si invita la comunità a riflettere sul valore culturale e simbolico dell’attuale sede della biblioteca “Gabriele D’Annunzio”.

Il Piccadilly, si legge nella lettera, “non è solo un edificio. È memoria condivisa, è bellezza vissuta, è cultura accessibile”. Con affaccio sul mare, immersa nel verde e nella luce naturale, la sede attuale rappresenterebbe secondo l’autore un luogo raro e prezioso, “uno spazio pubblico di bellezza e cultura” che oggi rischia di essere sacrificato. Il nuovo spazio previsto in via Matteotti, definito “più piccolo, più buio, più anonimo”, viene descritto come “un sottoscala con vista su muri e palazzi”, in contrasto con la vocazione della biblioteca a luogo di incontro, lettura e pensiero.

“Perché?”, si chiede il cittadino. “Per chi? A vantaggio di cosa?”. L’accusa, neanche troppo velata, è che dietro l’operazione – che rientra nel progetto di permuta tra il Piccadilly e Villa Sultana – ci siano interessi di pochi, a scapito di un bene pubblico che appartiene a tutti. Nella lettera si sottolinea anche la mancanza di un vero confronto pubblico sulla scelta, e si rilancia: “Questa non è solo una questione urbanistica. È una questione culturale, civica e democratica”. L’appello finale è rivolto a tutta la cittadinanza – “studenti, famiglie, insegnanti, lettori, amministratori” – affinché si facciano sentire: “Perché una Biblioteca che guarda il mare è molto più di una stanza con dei libri: è un investimento su chi siamo e su chi vogliamo diventare”.

Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha già deliberato il trasferimento della biblioteca, che avrà un costo complessivo di 160mila euro. Intanto è stato avviato anche il processo di sfoltimento del patrimonio librario, con centinaia di volumi destinati ad altri enti o al macero.