Operaio di Ventimiglia travolto dalla ruspa, Procura indaga per omicidio colposo
Gli indagati sarebbero tre dipendenti del Comune
Ventimiglia. La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per far luce sulla morte di Rocco Trimarchi, 58 anni, l’operaio del comune morto lunedì scorso dopo essere stato travolto dalla ruspa che stava guidando in frazione Villattella, a Ventimiglia.
Sarebbero almeno tre le persone iscritte nel registro degli indagati: si tratta dei più stretti collaboratori dell’uomo, dipendenti del Comune di Ventimiglia. Un atto dovuto, per consentire alle persone coinvolte di esercitare i propri diritti difensivi.
Nel frattempo, continuano gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del tragico accaduto. Sulla salma di Trimarchi martedì prossimo verrà effettuata l’autopsia. L’esame servirà per comprendere se il 58enne abbia o meno accusato un malore fatale che può aver causato l’incidente o se invece sia deceduto per i traumi riportati. Resta un mistero il motivo per cui si trovasse, con un mezzo gommato e non cingolato, su una strada tanto impervia, dove tra l’altro, a detta di tutte le persone ascoltate dagli inquirenti in queste ore, non sarebbe dovuto essere.
Secondo quanto trapelato, il ruspista avrebbe dovuto svolgere un altro lavoro, in un luogo ben diverso. Non è ancora chiaro se, a bordo del mezzo comunale, si sia recato a Villatella di sua iniziativa o se, invece, sia stato mandato lì da qualcuno. Per scoprirlo, la Procura si affiderà all’analisi dei tabulati dell’uomo, nella speranza di trovare elementi utili all’inchiesta. Con ogni probabilità verranno anche interrogate altre persone, vicine alla vittima sia in ambito lavorativo che personale. Sull’indagine in corso, affidata ai carabinieri e all’ispettorato del lavoro di Asl1, la Procura mantiene il più stretto riserbo.
La ruspa, che si trova ancora al fondo del precipizio dove è rotolata, è sotto sequestro. Difficile pensare che possa essere recuperata a stretto giro, vista la posizione in cui si trova, che rende improbabili anche eventuali sopralluoghi per verificare che il mezzo fosse in condizioni idonee all’utilizzo.


