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Mager e Biancheri fumano il calumet della pace

17 ottobre 2025 | 11:58
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Mager e Biancheri fumano il calumet della pace

«Intesa personale e politica nel segno del dialogo». Incontro chiarificatore dopo mesi di distanza

Sanremo. La crisi, più personale che politica, tra l’attuale primo cittadino Alessandro Mager e l’ex sindaco Alberto Biancheri sembra essersi sbloccata. Ieri sera, i due — alleati alle ultime amministrative che hanno visto Mager prevalere su Gianni Rolando (candidato del centrodestra “dei partiti”) anche grazie all’apporto dell’area progressista rappresentata dal vicesindaco Fulvio Fellegara — si sono incontrati a cena per un confronto atteso da settimane. Un faccia a faccia che, a quanto trapela, ha rimesso in carreggiata un rapporto personale incrinatosi già dai giorni del ballottaggio per ragioni mai chiarite fino in fondo.

Negli ultimi mesi, il gruppo consiliare Sanremo al Centro, espressione politica riconducibile a Biancheri, aveva manifestato più volte malumore per il clima interno alla maggioranza. Sullo sfondo, la volontà di una parte di Anima — il gruppo di maggioranza del sindaco — di marcare una distanza netta dalla precedente Amministrazione, data l’eredità ingombrante lasciata a Palazzo Bellevue: palazzetto dello sport di Pian di Poma, park di piazza Eroi e Porto vecchio, cantieri fermi o rallentati o mai partiti per cause in realtà esterne all’ente locale. Nel dettaglio, i primi due bloccati dalle difficoltà finanziarie delle ditte appaltatrici; sul Porto, una vicenda stratificata nelle aule della giustizia amministrativa.

La cena di ieri ha avuto un significato anche sul piano degli equilibri: all’orizzonte c’è il rimpasto di giunta. Sanremo al Centro si appresta a indicare un nuovo assessore che, con ogni probabilità, andrà a sostituire Pino Sbezzo Malfei (eletto nella lista civica Forum). Quest’ultima, nel frattempo, ha occupato la casella della presidenza del Casinò Municipale con il coordinatore Pino Di Meco, operazione che impone un riequilibrio degli assetti che lo stesso Mager non ha mai escluso. L’obiettivo dichiarato di Sanremo al Centro è entrare in giunta — da cui era rimasto fuori dopo il voto — entro la fine dell’anno.

Il riavvicinamento arriva dopo settimane movimentate. Da un lato, Sanremo al Centro ha guidato l’affondo sul dossier Porto vecchio, riuscendo a compattare le liste civiche della coalizione (con l’eccezione sempre di Anima) su una linea più severa sul rispetto del progetto originario, stravolto dal nuovo promotore: Portosole Cnis. Dall’altro, ha fatto discutere il “siparietto” della nuova piazza Santa Brigida: il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande e la consigliera Adriana Cutellè si sono fatti immortalare a lavori conclusi ma prima del taglio del nastro ufficiale. Una mossa letta anche come risposta al mancato invito dell’ex sindaco Biancheri a un’inaugurazione che, per iter e finanziamenti, porta chiaramente anche la sua impronta. Lo stesso copione era già andato in scena in occasione dell’inaugurazione della riqualificata area sportiva di Pian di Poma.

Dentro questo contesto, i rapporti personali avevano finito per pesare più delle appartenenze politiche, generando situazioni imbarazzanti e uno stallo relazionale che rischiava di ripercuotersi sui principali dossier cittadini. La stretta di mano di ieri, se confermata da passaggi concreti, potrebbe invece aprire una fase più costruttiva, a cominciare dal metodo con cui affrontare i cantieri strategici e dalla gestione delle sensibilità, diverse ma compatibili, del perimetro civico che sostiene la maggioranza. Molto, ora, dipenderà dal calendario dal prossimo rimpasto: deleghe, pesi specifici e tempi di ingresso in giunta saranno la cartina di tornasole della tregua.

Per il momento, la linea che filtra da entrambi i fronti è di ottimismo. La cena ha sciolto i nodi principali del non detto e ripristinato un canale diretto tra sindaco e predecessore. Dal vertice è emersa una soddisfazione reciproca per il clima «sereno e collaborativo» e la volontà di proseguire con approfondimenti in una fase successiva, così da consolidare l’intesa e incanalarla in un percorso stabile di collaborazione istituzionale. Un segnale che arriva in un momento delicato della vita amministrativa, con i progetti strategici sul tavolo e la necessità di ritrovare coesione dentro e fuori l’aula. Se il riassetto di giunta andrà in porto nei tempi promessi e se sulle grandi opere si vedranno segnali tangibili di avanzamento, la giunta Mager potrebbe archiviare mesi di frizioni e rimettere al centro i dossier che contano.