La “Passeggiata della legalità” in marcia per il centro cittadino matuziano
Più di sessanta persone alla manifestazione indetta dal movimento “Imprese per Sanremo”
Sanremo. C’erano più di una sessantina di persone a sfilare per il centro cittadino matuziano per la prima “Passeggiata della legalità”. Ad organizzarla è stato il movimento “Imprese per Sanremo” che, in un incontro pubblico del 24 settembre scorso, aveva annunciato l’iniziativa invitando a parteciparvi sia la cittadinanza che l’amministrazione comunale.
Il corteo, partendo da piazza Colombo si è snodato per corso Garibaldi, via Fiume, per poi passare davanti al Morgana, percorrere la ciclabile e salire in via Gioberti, via Feraldi ed il centro storico, percorrere via Matteotti e tornare in piazza Colombo.
I manifestanti si sono riuniti per dare, nelle loro intenzioni, un segnale di sicurezza a chi vive nella città dei fiori ed ai turisti, riappropriandosi degli spazi che, nelle dichiarazioni dei rappresentati del movimento, sono ostaggi di: “gruppi di immigrati extracomunitari irregolari, senza fissa dimora, che consapevoli di rimanere impuniti delinquono e agiscono indisturbati mentre le istituzioni restano a guardare“.
Queste prese di posizione vengono dopo un periodo nel quale si sono registrati diversi episodi che hanno messo in dubbio la sicurezza cittadina matuziana. Solo per citarne alcuni.: un diverbio tra extracomunitari dove spunta un mitra (poi rivelatosi finto); il pestaggio da parte di un gruppetto di monegaschi ai danni di un disabile; l’irruzione di una decina di tunisini, in cerca di un loro connazionale da punire, in un locale pubblico di via XX Settembre e dei recenti tafferugli tra immigrati in centro città.
Le istituzioni, intanto, non è che siano state proprio affacciate alla finestra senza intervenire: sono stati rafforzati i controlli di polizia, potenziato il sistema di illuminazione cittadino, istallate nuove telecamere di videosorveglianza ed il sindaco Alessandro Mager ha da poco emanato un’ordinanza incentrata sulla sicurezza, nella quale, soprattutto, si limita la vendita di bevande alcoliche e l’orario di apertura dei locali pubblici in determinate zone “calde” di Sanremo. Dagli ultimi controlli di polizia risulterebbe che molti dei problemi di ordine pubblico degli ultimi tempi orbiterebbero attorno ad una dozzina di nordafricani, alcuni dei quali pregiudicati, dediti ad alcol e droghe.
“Imprese per Sanremo – fanno sapere dal movimento – crede che, per provare ad invertire una rotta che ormai sembra segnata, i cittadini debbano prender coscienza del problema e agire di conseguenza. Bisogna alzarsi in piedi e scendere in strada per rivivere i propri territori.
Basta deleghe e concessioni a questa politica fatta di promesse fallimentari. Basta stare sdraiati sul divano a lamentarsi con gli smartphone in mano a scrivere sui social. Uomini e donne, lavoratori e anziani devono scendere nelle piazze, passeggiare per le vie, rioccupare i quartieri, sostituirsi fisicamente al degrado e alla violenza extracomunitaria. Non sostituendosi alle forze dell’ordine, ma fungendo da sentinelle, controllando e monitorando il proprio territorio, segnalando eventuali situazioni di criticità ed illegalità alle forze dell’ordine”.





