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La disperazione per aver perso il lavoro, così è morto Nur

28 ottobre 2025 | 14:29
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La disperazione per aver perso il lavoro, così è morto Nur

Lavorava in un negozio cinese a Ventimiglia, città in cui viveva

Ventimiglia. Non sopportava di aver perso il lavoro che aveva trovato da alcune settimane, per questo si sarebbe tolto la vita, tagliandosi la gola. Nur Alam, poco più di 40 anni, originario del Bangladesh e abitante a Ventimiglia, è stato trovato morto sul greto del fiume Roja, nel tratto di fiume antistante il commissariato di Polizia di Ventimiglia.

A trovare il corpo sono stati proprio gli agenti del commissariato, che ogni giorno effettuano sopralluoghi nel greto del Roja per evitare che si formino accampamenti. Nella speranza che l’uomo fosse ancora vivo hanno allertato i soccorsi, ma all’arrivo del personale sanitario del 118 e di un equipaggio della Croce Azzurra si è capito che per Nur non c’era più nulla da fare.

Vicino al cadavere c’era un taglierino ancora sporco di sangue. Sarebbe quella l’arma con cui il quarantenne ha deciso di sgozzarsi. Proprio ieri, intorno a mezzogiorno, il titolare del negozio cinese di articoli per la casa dove lavorava da circa un mese gli aveva detto di non tornare più. «E’ tornato a casa disperato – raccontano gli amici, accorsi sul posto -. Quello era un lavoro facile per lui, faceva il magazziniere in un grande negozio laggiù. Ma ieri lo hanno lasciato a casa, dicendogli che non serviva», dicono indicando il centro di Ventimiglia.

Aveva già più di quarant’anni, era malato e nelle sue condizioni aveva paura di non poter trovare altri impieghi. I soldi che guadagnava gli servivano per vivere in città, dove divideva un appartamento con il cugino. Ma soprattutto per mantenere moglie e figlio, rimasti in Bangladesh. Un fallimento per lui, forse l’ennesimo, troppo grande da superare.

Così ieri, dopo aver dato la notizia del suo licenziamento agli amici più stretti, si è allontanato. «Non lo abbiamo più trovato», dicono. Fino ad oggi. Quando la notizia del ritrovamento del corpo è trapelata, e chi conosceva Nur è accorso sul posto.

L’area dove è stato rinvenuto il cadavere è stata transennata per evitare che qualcuno si avvicinasse, inquinando quella che inizialmente sembrava la scena di un efferato omicidio. Piano piano, però, le indagini hanno fatto emergere altri particolari, portando gli investigatori sulla pista del suicidio.