Killer di pini
Indagini dei forestali su decine di fori sospetti lungo le vie cittadine. Esposto del Pat
Sanremo. Un caso sui generis scuote il verde pubblico della Citta dei fiori. I carabinieri forestali della compagnia di Sanremo stanno indagando su una serie di fori anomali praticati sui tronchi dei pini domestici – i cosiddetti marittimi – lungo tre arterie urbane: via Nino Bixio, via Barabino e via Padre Semeria. A innescare l’inchiesta sono stati gli esposti del Pat di Sanremo, associazione ambientalista che tutela il patrimonio arboreo, corredati da fotografie e rilievi.
Il fascicolo nasce in un contesto già delicato: da anni i pini sono al centro del dibattito cittadino, con il Comune impegnato a salvaguardare gli esemplari in buone condizioni e ad abbattere quelli divenuti pericolosi per l’incolumità pubblica, sia per l’età sia per i danni alle sedi stradali e per episodi di crolli improvvisi. Ora, però, le segnalazioni del Pat delineano un possibile scenario doloso: una mano che, con interventi mirati, renderebbe malati alberi sani per spingerne la rimozione.
Secondo quanto documentato dai volontari, su più tronchi compaiono fori di alcuni centimetri, non compatibili con le normali operazioni contro la processionaria. L’ipotesi investigativa è che quei fori siano stati usati per introdurre sostanze tossiche – come glifosato o gasolio – capaci di compromettere apparati radicali e chiome. Non è escluso, inoltre, che in alcuni casi il veleno sia stato versato alla base del colletto senza praticare perforazioni.
Gli esempi non mancano. In via Nino Bixio, lato piazza Bresca, un pino posto al centro del filare presenta chioma spenta e ingiallita mentre gli esemplari a pochi metri appaiono rigogliosi. Nel primo tratto della stessa via, zona ex stazione, una sequenza di piante storiche e in buona salute si sta “estinguendo” progressivamente dopo la comparsa di fori sul tronco.
Le motivazioni? Al momento restano aperte tutte le ipotesi: dal gesto di un mitomane all’azione su commissione di chi potrebbe voler “accelerare” l’abbattimento di un albero non altrimenti destinato alla rimozione, magari per liberare una vista o risolvere il problema del sollevamento degli asfalti sotto casa. Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Dopo i primi sopralluoghi, i carabinieri forestali hanno trasmesso gli atti alla Procura di Imperia per gli approfondimenti di rito. L’associazione ambientalista, dal canto suo, chiede massima vigilanza e l’adozione di contromisure immediate a tutela dei filari storici della città. La vicenda, che tocca insieme paesaggio, sicurezza e legalità, promette di far discutere ancora a lungo.











