«In Italia nessun rischio di ritorno del fascismo, c’è una democrazia parlamentare solidissima»
Lo storico e professore Aldo Mola ha presentato oggi, ai Martedì Letterari del Casinò il volume: “1925 Verso il regime”
Sanremo. «Non c’è stato nessun altro 1925. Per fortuna dopo essere usciti da due guerre mondiali ed il fascismo gli italiani si sono messi assolutamente al sicuro attraverso una democrazia parlamentare solidissima con una Costituzione impeccabile. Occorre solo auspicare una maggiore partecipazione dei cittadini, alla vita democratica del paese»
Lo storico e professore Aldo Mola ha presentato oggi, ai Martedì Letterari del Casinò il volume: “1925 Verso il regime” (Bastogilibri 2025). Hanno partecipato il dottor Matteo Moraglia, l’avvocato Luca Fucini, l’amministratore delegato della Casinò spa Sonia Balestra, il consigliere comunale sanremese Vittorio Toesca e l’addetto stampa della Casa da Gioco, Marzia Taruffi.
Tra il giugno 1924 e l’inizio del 1926, Benito Mussolini, presidente del Consiglio dei ministri, avviò la svolta dal sistema pluripartitico a quello di partito unico. Il Gran Consiglio del fascismo rimase organo di partito, privo di personalità giuridica. Mussolini fu facilitato dalle opposizioni che disertarono la camera dei deputati (“Aventino”) e non offrirono a Vittorio Emanuele III alcun appiglio costituzionale per revocare il “duce”. In parlamento Mussolini alternò toni aggressivi a dialoganti, ottenne il consenso di non fascisti e varò leggi molto attese, come il diritto di voto amministrativo femminile, la “battaglia del grano” e il credito fondiario. La legge sull’appartenenza dei pubblici impiegati ad associazioni, che impegnò il Parlamento per l’intero 1925, determinò l’autoscioglimento della massoneria. Seguirono lo scioglimento dei partiti e dei sindacati antigovernativi, decadenza dei deputati aventiniani anti-governativi e controllo poliziesco di cittadini. Il governo mussoliniano fu assecondato da quelli esteri e dalla Chiesa cattolica, che nel 1925 celebrò l’Anno Santo col favore del fascismo.
Il volume è pubblicato dall’Associazione di studi storici “Giovanni Giolitti” e dall’Associazione di studi sul Saluzzese, con adesione di: Comando Militare Esercito Piemonte, Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, Gruppo Croce Bianca (Torino), Centro Studi Piemontesi, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Istituto di Studi Politici Giorgio Galli (Milano), Annali della Nobiltà Italiana, Comitato di Cuneo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e Comune di Torre San Giorgio (Cn).
Aldo Alessandro Mola (Cuneo, 1943) storico e saggista, dal 1967 ha pubblicato opere sul Partito d’azione, sul Risorgimento, sull’unificazione nazionale e i suoi protagonisti (Mazzini, Garibaldi, i re d’Italia). Per Bompiani ha pubblicato Storia della monarchia in Italia (2002), le biografie di Silvio Pellico (2004) e di Giosuè Carducci (2006) e Storia della massoneria in Italia (2018). Il suo Giovanni Giolitti (2003) è nei Classici della Storia Mondadori. Contitolare della Cattedra Théodore Verhaegen dell’Università Libera di Bruxelles, nel 1980 è stato insignito della Medaglia d’oro di benemerito della cultura. Nel 2017 ha concorso alla traslazione a Vicoforte delle salme di Vittorio Emanuele III e della regina Elena.





