Il presidente di M.I.A. Arcigay Imperia: «Nel 2025 dobbiamo ancora chiederci perché la “frociaggine” faccia così paura»
Marco Antei interviene dopo le parole del vescovo Suetta sul documento sinodale: «Basta parlare di “ideologia gender”, le persone LGBT+ esistono e chiedono solo diritti e rispetto»
Imperia.Marco Antei, presidente di M.I.A. Arcigay Imperia, interviene dopo le parole del vescovo Antonio Suetta sul documento sinodale Lievito di Pace e di Speranza.
«Solo pochi giorni fa abbiamo accolto con cauto ottimismo la notizia dell’apertura della CEI alle istanze della comunità LGBT+. Apertura votata con schiacciante maggioranza. Ovviamente “schiacciante maggioranza” non significa unanimità, ed è triste, ancora una volta, constatare che tra i detrattori di questa gioiosa apertura appaia il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia e San Remo (loro lo scrivono ancora staccato).
Pertanto anche oggi mi vedo costretto a rispondere alle inesattezze del Vescovo Antonio Suetta su questioni che ci riguardano da vicino. Parto dal primo, clamoroso, abbaglio: il Vescovo continua a parlare di una sedicente “ideologia gender” che non esiste, se non nelle visioni complottistiche di chi, da decenni, si oppone con i denti alla conquista dei sacrosanti diritti delle persone LGBT+. Il diritto ad esistere. Il diritto di non essere discriminati sul lavoro o a scuola. Il diritto di costruire una famiglia riconosciuta dallo Stato, come accade ormai in quasi tutta l’Europa – occidentale e non.
Il Vescovo si rifiuta di usare la parola “transgender”, di fatto negandone l’esistenza. Si rifiuta di riconoscere un diritto all’intimità sessuale delle persone omosessuali, negando così ogni teoria scientifica e psicologica che ne riconosce invece gli innumerevoli benefici. Non posso che appellarmi alle parole del nostro stimatissimo Presidente Sergio Mattarella, il quale solo pochi giorni fa ha ricordato, seppur in un contesto differente, che:
“È un paradosso che, in presenza di così tante evidenze, e nel pieno di una sfida che coinvolge intelligenze tra le migliori di ogni continente, si propaghino – in parallelo a grandiosi progressi – anche sconclusionate teorie anti-scientifiche.”
Stentiamo davvero a capire i motivi per cui, nel 2025, la “frociaggine” faccia ancora così tanta paura» conclude il presidente Antei.


