Caos allo sportello ventimigliese di Rivieracqua: interviene la polizia locale
Nuovo sopralluogo del Comitato per la difesa dell’acqua pubblica: «Situazione insostenibile»
Ventimiglia. È terminato con l’intervento della polizia locale il sopralluogo effettuato questa mattina dal Comitato per la difesa dell’acqua pubblica presso lo sportello di Rivieracqua a Ventimiglia, in piazza XX Settembre, aperto solo tre giorni a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, e da tempo preso d’assalto da decine di utenti, costretti a lunghe attese per riuscire a parlare con l’unico operatore presente. Molti cittadini, provenienti non solo da Ventimiglia ma anche dai comuni limitrofi, sono spesso costretti a tornare più volte senza riuscire a essere ricevuti.
«Abbiamo denunciato la chiusura non giustificata dello sportello lo scorso 13 ottobre, giorno del patrono di Sanremo, e oggi siamo tornati per verificare di persona la situazione, che resta scandalosa e insostenibile – ha dichiarato Luca De Pasquale, portavoce del Comitato – . Abbiamo provato a contattare Rivieracqua e abbiamo parlato con l’assessore ai Servizi Sociali Milena Raco. La Provincia, invece, non ha risposto alle due mail che abbiamo inviato per segnalare il problema e chiedere un intervento. Abbiamo anche chiesto un incontro al sindaco di Ventimiglia, in quanto il Comune è socio di minoranza di Rivieracqua e può far sentire la propria voce. Purtroppo, a oggi nulla è cambiato».
Durante il sopralluogo, la situazione è degenerata quando alcuni utenti, esasperati dalle attese, hanno alzato la voce, rendendo necessario l’intervento dei vigili urbani, che hanno preso atto della protesta e si sono poi allontanati.
Il Comitato, intanto, ha ribadito le proprie richieste: potenziare il personale agli sportelli, aprire il nuovo punto di assistenza previsto per novembre, e introdurre un sistema di numerazione esterna che garantisca la precedenza a anziani, invalidi e donne in gravidanza.
«Alcune persone sono venute anche dieci volte senza ottenere risposte – ha aggiunto De Pasquale – . È una situazione anomala che deve essere risolta al più presto».


