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Camporosso, asilo nido comunale, la minoranza attacca: «Esclusi dalle scelte, penalizzati i residenti»

Il gruppo consiliare “Si Amo Camporosso” critica la gestione e chiede rette differenziate tra residenti e non residenti

Camporosso. «Esclusa la minoranza e penalizzati i residenti: la gestione dell’asilo nido comunale è tutta da rivedere».
Il gruppo consiliare di opposizione Si Amo Camporosso interviene dopo la seduta del consiglio comunale del 22 ottobre, durante la quale sono state discusse diverse interpellanze, tra cui quella sullo stato di avanzamento e sulla gestione dell’asilo nido comunale.

«Come gruppo di minoranza – spiegano i consiglieri – non siamo stati coinvolti nella fase di elaborazione del bando. Abbiamo nuovamente chiesto la convocazione della commissione competente, richiesta più volte ma mai accolta, per poter analizzare nel dettaglio la gestione del servizio».

Durante la discussione, il sindaco ha comunicato che il Comune ha ottenuto 70.000 euro di contributi per la gestione dell’asilo. «Abbiamo appreso con stupore – prosegue il gruppo – che 35.000 euro saranno destinati alla ditta che gestirà la struttura, con l’obiettivo di ridurre le rette non solo per le famiglie residenti, ma anche per quelle provenienti dai Comuni limitrofi».

Una decisione che Si Amo Camporosso non condivide: «Riteniamo che il contributo avrebbe dovuto essere utilizzato interamente per abbassare le rette dei residenti. La struttura, che prevede una capienza di 36 posti, avrebbe dovuto garantire non solo la priorità di accesso ai bambini del Comune, ma anche una differenziazione delle tariffe tra residenti e non residenti».

Il gruppo proponeva inoltre di utilizzare i fondi «per una riduzione ulteriore delle rette in base alla situazione familiare, così da tutelare le famiglie camporossine».

«Se fossimo stati coinvolti come richiesto – concludono i consiglieri – avremmo potuto contribuire a correggere alcune scelte dell’amministrazione. Continueremo comunque a vigilare affinché le politiche sociali e i servizi educativi rispondano prima di tutto ai bisogni della nostra comunità».