Ventimiglia, Scullino replica alla Lega: «Ho affrontato 800 migranti, oggi ce ne sono 60 e non si riesce a gestirli»
«La verità è una sola: mantenere i PAD in pieno centro città, accanto alla stazione, è una scelta sbagliata. L’unica soluzione seria resta la creazione di un Centro di identificazione e prima accoglienza fuori dal centro urbano»
Ventimiglia. «Leggo con stupore le dichiarazioni del sindaco Di Muro che, invece di affrontare con serietà la questione migranti, preferisce attaccare i suoi predecessori. Ma i cittadini sanno bene come stanno le cose: oggi a Ventimiglia ci sono al massimo 60/70 migranti e, nonostante la cosiddetta “filiera istituzionale”, non si riesce né a gestirli né a garantire sicurezza». A dichiararlo è l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino.
«Io, da sindaco, tra il 2019 e il 2021, ho dovuto affrontare numeri enormemente più alti: circa 800 migranti presenti ogni giorno. Una pressione straordinaria che ho gestito con senso di responsabilità, senza scaricare colpe e senza nascondermi dietro proclami – afferma Scullino -. Se oggi la situazione appare meno pesante, il merito non è dell’attuale amministrazione ma di fattori esterni: il calo degli arrivi e la sentenza europea che ha limitato i respingimenti dalla Francia. Altro che “la situazione migliore degli ultimi dieci anni”. E i ventimigliesi lo vedono bene: bivacchi, insediamenti abusivi nel fiume, degrado e condizioni igienico-sanitarie insostenibili, basti vedere cosa accade in via San Secondo. Qualche intervento di pulizia non basta a parlare di emergenza risolta».
«La verità è una sola: mantenere i PAD in pieno centro città, accanto alla stazione, è una scelta sbagliata. L’unica soluzione seria resta la creazione di un Centro di identificazione e prima accoglienza fuori dal centro urbano, ad esempio in località Rio Sorba, come già proposto in passato – prosegue l’ex sindaco -. Ventimiglia ha bisogno di soluzioni vere, non di slogan. Non accetto lezioni di morale da chi, con 60 migranti, non riesce a garantire ordine. Io quegli 800 li ho affrontati davvero. E Ventimiglia se lo ricorda».


