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Ventimiglia, nuovo sgombero nell’alveo del Roja: le associazioni all’attacco della giunta Di Muro

18 settembre 2025 | 19:26
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Ventimiglia, nuovo sgombero nell’alveo del Roja: le associazioni all’attacco della giunta Di Muro

Dura presa di posizione è il Coordinamento intemelio di Sinistra Italiana – AVS

Sanremo. Il recente sgombero delle tendopoli di migranti dall’alveo del fiume Roja ha riacceso il dibattito a Ventimiglia sulla gestione dell’accoglienza e delle politiche migratorie. A esprimere una dura presa di posizione è il Coordinamento intemelio di Sinistra Italiana – AVS, che in un comunicato diffuso ieri ha definito l’intervento “vessatorio” e privo di soluzioni strutturali, puntando il dito contro il sindaco Flavio Di Muro e la sua giunta.

Nel mirino delle critiche ci sono le continue operazioni di sgombero che – si legge nella nota – “mostrano i muscoli senza affrontare le cause” del fenomeno. Secondo i firmatari, queste azioni non solo risultano inefficaci (i migranti infatti tornano dopo poche ore a rioccupare il greto del fiume), ma contribuiscono a negare diritti fondamentali, alimentando una spirale di degrado, marginalizzazione e disumanizzazione. Nel comunicato si denuncia un clima alimentato dalla “retorica del decoro” e da “prove di forza” che, come le ruspe sbandierate dal sindaco Di Muro, avrebbero più una funzione propagandistica che risolutiva. La nota ricorda come, già nel 2017, la Lega avesse organizzato manifestazioni alle Gianchette per chiedere la chiusura del Campo Roja e delle strutture di accoglienza ecclesiastiche, con il sindaco stesso che, a Pontida, invocava “rimpatri di massa”.

Il Coordinamento sottolinea inoltre che la situazione si è ulteriormente aggravata, con la creazione di nuovi accampamenti anche in centro città, e la presenza stabile di migranti vulnerabili, spesso vittime di sfruttamento, dipendenze e violenze. In questo contesto, si riconosce l’opera “determinante” di realtà come Caritas Intemelia, Diaconia Valdese e WeWorld, impegnate nel fornire assistenza umanitaria e tutela legale. Non manca una critica anche ai recenti annunci della giunta comunale relativi all’aumento dei fondi per l’apertura di un nuovo Pad (posto di accoglienza diffusa), che ospiterebbe al massimo 26 uomini. Una risposta considerata totalmente insufficiente rispetto al numero reale di migranti presenti sul territorio, soprattutto nel periodo estivo, nonostante il calo degli arrivi registrato negli ultimi due anni.

Il comunicato si conclude con una proposta concreta: “Se non si vuole costruire un Centro di accoglienza, si trovino altre soluzioni”, come la creazione di più PAD, compresi quelli destinati a famiglie, donne e bambini, e l’avvio di un approccio integrato che comprenda non solo interventi umanitari urgenti ma anche percorsi di cura psicologica e contrasto alle dipendenze. L’appello finale è rivolto alle istituzioni pubbliche per maggiori investimenti, a beneficio non solo dei migranti ma dell’intera cittadinanza ventimigliese.