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Novità di quest’anno è la collaborazione con la Biodesign Foundation per la rimozione delle microplastiche

Imperia. Alle Vele d’Epoca arriva un progetto per rendere la manifestazione sempre più sostenibile. L’iniziativa è stata presentata dal presidente di Assonautica, Biagio Parlatore, che ha illustrato le azioni già avviate per ridurre l’impatto ambientale degli eventi nautici in città.

Già dallo scorso anno la regata aveva introdotto il «plastic free» per limitare l’uso di bottiglie monouso a bordo, sostituite con distributori di acqua, contenitori biodegradabili e borracce riutilizzabili per gli equipaggi. «Un sistema – ha spiegato Parlatore – che ha consentito di risparmiare migliaia di bottiglie, evitando un accumulo di rifiuti notevole».

Il percorso green è proseguito con l’impiego di boe elettroniche ecologiche, che non richiedono ancoraggi a fondale e possono essere spostate con motori elettrici in base alle condizioni del vento, senza arrecare danni all’ambiente marino.

Novità di quest’anno è la collaborazione con la Biodesign Foundation per la rimozione delle microplastiche. La prima missione si è svolta nell’area marina delle Ratteghe, davanti a Imperia, con l’appoggio della Capitaneria di porto. Sub e volontari hanno effettuato immersioni e pulizia della spiaggia, riscontrando una situazione già in buone condizioni. «Abbiamo trovato pochi rifiuti – ha sottolineato Parlatore – segno che il nostro mare è relativamente pulito, ma questo non riduce l’importanza di continuare a vigilare e intervenire».

Secondo Parlatore, il progetto, che coinvolge equipaggi e volontari delle Vele d’Epoca, rappresenta «un impegno che parte da Imperia ma ha una valenza nazionale, perché tutela l’ambiente marino e lancia un messaggio di responsabilità collettiva».