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«Chiediamo un presidio fisso, H24. Non bastano sgomberi temporanei: serve un intervento serio, perché non si può andare avanti così»

Ventimiglia. Dopo la sparatoria di questa mattina sotto il cavalcavia di via Tenda, che ha coinvolto due migranti tunisini, i residenti della zona tornano a chiedere sicurezza. A farsi portavoce delle loro preoccupazioni è Isabella Longo, presidente del Comitato Quartiere Gianchette.

«Il problema va avanti da troppo tempo – spiega –. Prima incendiavano, ora sono armati di pistola e si sparano tra loro. Da ieri sera si sentono colpi nel fiume, uno dietro l’altro. Questa mattina hanno sparato a dei connazionali. Noi qui abbiamo paura».

I cittadini denunciano una condizione diventata ormai invivibile: «Non si dorme più, dalle quattro del mattino ci sono urla continue. Le donne non escono di casa per timore, i bambini non possono giocare all’aperto. La gente lavora e non può vivere in questo clima. Chiediamo un presidio fisso, H24. Non bastano sgomberi temporanei: serve un intervento serio, perché qui non si può andare avanti così».

La richiesta è netta: «Bisogna ristabilire l’ordine – conclude Longo –. Noi non possiamo più vivere in queste condizioni».