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Scuola aperta dopo l’allerta a Bordighera, la dirigente rilancia: «Coordinamento spetta al Comune»

«Se l’ordinanza, firmata dal vice sindaco, prevedeva la chiusura delle scuole fino alle 14, alle 14,01 ho aperto»

Bordighera. Nelle classi della primaria di via Pelloux e del Borghetto, dalle 14,01 fino alle 16,30, le lezioni si sono svolte regolarmente. Gli alunni non c’erano tutti, come previsto, ma chi c’era ha potuto seguire l’attività didattica alla presenza dell’intero corpo docente e del personale scolastico.

Ma la conclusione positiva del “caso riapertura scuola dopo l’allerta” che tiene banco da stamattina a Bordighera non fa scemare le polemiche. Complice la piccata replica del sindaco Vittorio Ingenito alla dottoressa Tiziana Montemarani, dirigente degli istituti scolastici della Città delle Palme. Il primo cittadino non ha usato mezzi termini, e alle rimostranze della dirigente, che dichiarava di aver provato a trovare una soluzione con il Comune, ma di essere alla fine stata obbligata a riaprire le scuole alle 14,01 (termine dell’allerta) per non incorrere in un’accusa di interruzione di pubblico servizio, Ingenito ha risposto picche: «Giustificare la propria indecisione o inesperienza mettendo in discussione gli atti del Comune di Bordighera – ha dichiarato entrando nel merito della questione – Appare del tutto inopportuno, come inopportuna è stata qualche giorno fa la Sua decisione unilaterale di lasciare chiusi i cancelli delle scuole di via Pelloux ogni mattina fino alle 8.30, lasciando i ragazzi per strada con tutti i rischi del caso».

«Sinceramente non mi sembra di essere né inesperta né indecisa – replica Montemarani – La decisione l’ho presa: se l’ordinanza, firmata dal vice sindaco, prevedeva la chiusura delle scuole fino alle 14, alle 14,01 ho aperto». E sottolinea: «Il coordinamento non spettava a me, ma all’ente locale».

Cosa chiedeva la dirigente? Un confronto con il sindaco, così come è stato fatto, ad esempio, a Sanremo, città in cui il sindaco Alessandro Mager, dopo aver sentito il dirigente scolastico, ha precisato che l’ordinanza per l’allerta arancione sarebbe stata in vigore fino alle 13 di lunedì 22 settembre, ma che per effetto dell’allerta era stata disposta «la sospensione didattica in tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr)».

Insomma, una precisazione che avrebbe dato anche a Bordighera la possibilità di non far rientrare i bimbi a scuola nel pomeriggio.

«Ancora oggi ho provato a mettermi in contatto con il sindaco per avere spiegazioni, ma il confronto mi è stato negato – sottolinea la dirigente scolastica -. Non avendo il numero di Ingenito, ho chiesto all’assessore Sferrazza di fare da tramite e di inoltrare il mio recapito telefonico al sindaco. Mi è stato risposto che non era disponibile e che ci saremmo incontrati, come da accordi, il 1 ottobre».

Anche sull’apertura dei cancelli di via Pelloux, tirata in ballo dal sindaco, la dottoressa Montemarani ha voluto dire la sua: «L’apertura è stata posticipata alle 8,25 su deliberazione degli organi collegiali della scuola – ha spiegato -. Non è stata una decisione presa da me in autonomia. La scuola è un organismo e come tale si comporta. Gli organi collegiali, in questo caso, hanno predisposto questo regolamento perché prima, quando i cancelli aprivano alle 7,55, si erano verificati alcuni problemi».

Sembra infatti che alcuni genitori avessero lasciato i figli da soli ad aspettare che suonasse la campanella, con il rischio che, restando incustoditi, si potessero far male. «In quel caso la responsabilità di chi sarebbe stata? Mia», spiega la dirigente.

Anche questo regolamento è stato contestato dal Comune, tanto che il sindaco, tramite Pec, ha chiesto alla dirigente di riaprire i cancelli alle 7,55, altrimenti lo avrebbe imposto lui tramite un’ordinanza.

C’è poi la questione Borghetto. «I problemi c’erano, è vero, ma li ho risolti – spiega la dirigente -. Quando sono arrivata c’era malumore in quanto, a causa della carenza di alunni in prima elementare, prima e quarta avrebbero dovuto essere unite, formando una pluriclasse. Alla fine, dopo riunioni con docenti e genitori, sono riuscita a fare in modo che ci fossero una prima e una quarta separate».

«Colgo l’occasione per ringraziare il consigliere Trucchi per le parole espresse – conclude Tiziana Montemarani – Ma ci tengo a sottolineare che il prescuola è a carico del Comune e quindi del sindaco. E per quanto riguarda la scuola di Borghetto quest’anno siamo riusciti a garantire due pomeriggi, facendo partire anche una prima a tempo prolungato».