Riva Ligure, il Tar conferma le demolizioni: il Comune vince la causa sui cantieri nautici
Respinto il ricorso della società: le opere contestate non sono precarie ma nuove costruzioni che richiedono titolo edilizio e autorizzazione paesaggistica
Riva Ligure. Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria (Tar) ha dato ragione al Comune di Riva Ligure nella causa avviata da una società di cantieristica nautica contro l’ordinanza di demolizione di alcune opere ritenute abusive. Con sentenza pubblicata il 15 settembre, i giudici hanno dichiarato il ricorso in parte improcedibile e in parte infondato.
La società ricorrente, attiva da anni nel deposito e rimessaggio di imbarcazioni, contestava l’atto comunale del marzo 2019 che ordinava la rimozione di tettoie, prefabbricati e manufatti in muratura realizzati tra l’area in concessione demaniale e terreni privati circostanti. Secondo l’azienda, si trattava di opere precarie o comunque soggette soltanto a sanzione pecuniaria e non alla demolizione.
Il Tar ha accolto solo in parte la posizione della ditta, dichiarando improcedibile il ricorso per alcune strutture già rimosse spontaneamente. Per le restanti, i giudici hanno sottolineato che le dimensioni e la destinazione d’uso non permettono di considerarle costruzioni precarie, ma vere e proprie «nuove edificazioni» che necessitano di titolo edilizio e autorizzazione paesaggistica.
Rigettate dunque le principali doglianze, il tribunale ha confermato la legittimità dell’azione del Comune di Riva Ligure. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.


