“Palestina libera”, la Cgil scende in piazza a Sanremo contro l’occupazione di Gaza
Hanno partecipato anche il vicesindaco Fulvio Fellegara ed i consiglieri comunali a Palazzo Bellevue Vittorio Toesca e Marco Cassini, l’assessore Lucia Artusi
Sanremo. Erano circa 150 le persone che, oggi a partire dalle 18, si sono riuniti davanti al piazzale di Pian di Nave, sotto l’egida della Cgil, per protestare contro quanto sta succedendo nella striscia Gaza al grido di “Palestina libera”.
Lì l’IDF – l’esercito israeliano – sta conducendo una vera e propria guerra contro la popolazione palestinese, rea a detta del Governo di Israele di spalleggiare i terroristi di Hamas, colpevoli quest’ultimi del sequestro di ostaggi del 7 ottobre 2023. Da quel giorno, tra le fila palestinesi, si contano migliaia di morti e feriti anche tra civili, bambini, giornalisti ed operatori umanitari.
Alla manifestazione, dove insieme alle bandiere del sindacato e della pace sventolavano quelle palestinesi, oltre al segretario generale della Cgil di Imperia, Tiziano Tomatis, hanno partecipato anche il vicesindaco Fulvio Fellegara ed i consiglieri comunali a Palazzo Bellevue Vittorio Toesca, Marco Cassini, l’assessore Lucia Artusi.
Il presidio si è svolto pacificamente sotto l’occhio vigile di un nutrito gruppo di agenti delle Forze dell’Ordine. Contestualmente alla manifestazione di oggi la Cgil ha indetto uno sciopero nazionale di quattro ore.
IL COMUNICATO DI CGIL
“Il sindacato si schiera contro il terribile inumano massacro e per la deportazione della popolazione palestinese a opera del Governo Israeliano. Da ormai due anni si stanno uccidendo deliberatamente degli esseri umani, così come coloro che si prodigano per l’assistenza sanitaria per soccorrere i feriti, chi cerca di dare sostegno ad una popolazione ormai affamata e abbandonata da tutti e da chi documenta al mondo ciò che si sta verificando in quella terra. Donne, uomini e bambini vengono falcidiati da una furia omicida senza precedenti.
Non possiamo restare in silenzio in questo agghiacciante scenario di devastazione che si protrae ormai da diversi anni nell’assoluto disinteresse dei Governi. Noi manifestiamo pacificamente affinchè la disumanizzazione, la guerra e l’indifferenza non diventino il pensiero collettivo. Restiamo umani, diceva Vittorio Arrigoni, un appello etico e universale che è per noi l’unico percorso per riprendere coscienza di ciò che nel mondo sta accadendo. Solo con la solidarietà la comprensione la vicinanza e il sostegno possiamo interrompere un ciclo di terrore e di morte che da anni sta distruggendo i valori più profondi del bene più prezioso, la vita. In nome del profitto e del potere si sta calpestando e annientando ogni diritto riconosciuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, perchè solo con il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.
Incentiveremo le mobilitazioni in ogni territorio per sensibilizzare e rappresentare a chi non vuol forse vedere l’orrore di ciò che sta accadendo e con tutta la forza che abbiamo Chiediamo a tutti i Governi di: Fermare tutti gli interventi militari, creare corridoi umanitari, sostenere le missioni umanitarie, sospendere gli accordi commerciali e militari con Israele, riconoscere la Stato di Palestina, convocare una conferenza di pace sotto l’egida dell’ONU“







