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Operazione “Res Tauro”, colpita la cosca Piromalli: arresto dei Ros anche a Ventimiglia

Inchiesta della Procura di Reggio Calabria

Ventimiglia. C’è anche il ventimigliese d’adozione Domenico Saverino, 55 anni, tra le le ventisei persone finite in carcere con l’accusa, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione illegale di armi e munizioni, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione “Res Tauro” del Ros: il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri.

Saverino è stato arrestato ieri su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria, che ha emesso una misura cautelare in carcere nei confronti di ventisei soggetti, su richiesta della Procura della Repubblica reggina.

Gli arrestati, secondo la ricostruzione degli investigatori, farebbero capo al boss della ‘Ndrangheta Pino Piromalli, tornato alle redini della cosca dopo ventidue anni di carcere. E non solo, “Facciazza” (così viene chiamato, ndr) avrebbe anche alterato le aste giudiziarie per ritornare in possesso dei beni che, negli anni, gli erano stati confiscati.