Intitolata a Luigino Maccario nuova sala del Forte di Ventimiglia, Gandolfi: «Era “pop”»
Commossa la vedova, la professoressa Graziella Baudino, che ha scoperto la targa della nuova sala insieme a sindaco e assessore
Ventimiglia. Scrittore, “blogger”, documentarista, difensore delle tradizioni e della cultura Intemelia, impegnato nel sociale, ma sopratutto uomo che amava profondamente la propria città: ecco chi era Luigino Maccario, ricordato oggi con l’intitolazione di un nuovo spazio polivalente realizzato e allestito nel bastione di levante del piano terrazza del Forte dell’Annunziata, grazie ai finanziamenti europei del progetto Alcotra IT-FR Pitem PA.C.E – Progetto “Semplice Salvaguardare”, ottenuti dalla Regione Liguria e dal Comune di Ventimiglia, con la direzione dei lavori dell’architetto Adriano Palmero.
A ricordare Maccario sono stati la conservatrice del MAR (museo che ha sede nel forte) Daniela Gandolfi, il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, l’assessore alla Cultura Serena Calcopietro, Graziella Colombini Cortesi, premio San Segundin d’Argento 2025, e tanti esponenti delle associazioni locali, che hanno conosciuto Luigino, il suo entusiasmo e la sua passione per ogni aspetto culturale della sua città. E’ stata proprio la dottoressa Gandolfo a lanciare l’idea di ricordare il compianto ventimigliese con la definizione “Pop”: perché Luigino Maccario era “popolare”, nel senso positivo del termine. Un uomo “condiviso” dalle associazioni, instancabile promotore del lavoro portato avanti nel campo della cultura e anche dello sport.
Commossa la vedova Maccario, la professoressa Graziella Baudino, che ha scoperto la targa della nuova sala insieme a sindaco e assessore.
Al termine della cerimonia, tutti gli intervenuti sono stati accolti dalla Spes che ha organizzato un rinfresco a base di prodotti De.co del territorio.





