Incendi e conflitto a fuoco, sgomberata la tendopoli dei migranti a Ventimiglia
Come richiesto dal sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, coordinate dal prefetto di Imperia Antonio Giaccari, le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz nel greto del Roja
Ventimiglia. Questa volta l’azione è stata repentina e rapida. Dopo i numerosi incendi dolosi e la sparatoria tra stranieri avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa, stamani le ruspe sono entrate nell’accampamento abusivo sotto il cavalcavia di via Tenda per eliminare giacigli di fortuna e cumuli di spazzatura.
Come richiesto dal sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, coordinate dal prefetto di Imperia Antonio Giaccari, le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz all’interno dell’accampamento, da settimane ormai diventato “zona grigia”, con spacciatori e passeur stanziali, che gestiscono un “racket” delle tende, vendendo posti letto ai più disperati e vulnerabili.
Così a partire dalle 8, anche alla presenza dei vigili del fuoco, tutti i giacigli di fortuna sono stati rimossi.
«Bisogna fare di tutto affinché al quartiere Gianchette sia garantita adeguata sicurezza e tranquillità, di giorno e di notte, e lo faremo». Aveva dichiarato il primo cittadino all’indomani della sparatoria con due feriti, entrambi tunisini colpiti da proiettili. E così è stato. Ma lo sgombero non basta. Già in passato l’area era stata ripulita e dopo pochi giorni erano tornate le tende. «L’obiettivo che mi pongo è non solo sgomberare, ma garantire, con l’impegno delle forze dell’ordine, che ringrazio, che la stessa situazione non si venga a ricreare dal giorno dopo – ha sottolineato sempre Di Muro -. Lo dobbiamo, e lo devo in primo luogo, ai miei concittadini delle Gianchette e di tutta la Città di Ventimiglia».





