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Imperia, siglato l’accordo: il Comune acquisisce l’ex hangar della Marina

Il Parco Ostruzioni Retali passa al Comune: investimento condiviso tra istituzioni per fare di Imperia un polo della vela e della blue economy

Imperia. È stato firmato oggi, all’interno della cornice delle Vele d’Epoca di Imperia, il protocollo d’Intesa che sancisce il passaggio al Comune di Imperia del manufatto storico denominato Parco Ostruzioni Retali (Parco OR), l’ex hangar della Marina Militare realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per custodire le reti che bloccavano l’ingresso dei sommergibili nel porto. La struttura, oggi inutilizzata, sarà riqualificata e trasformata in un punto di riferimento per la vela e le attività sportive.

Il documento è stato sottoscritto dal sindaco Claudio Scajola, dal vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi e dalla Capitaneria di Porto di Imperia, guidata dal comandante Francesco Cuciniello. Presenti alla firma anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il prefetto di Imperia Gaetano Giaccari, l’ammiraglio Sergio Liardo e il direttore marittimo della Liguria, ammiraglio Antonio Ranieri, l’assessore regionale al demanio marittimo Marco Scajola, coordinatore del tavolo nazionale delle Regioni sul demanio.

«Ogni bene pubblico appartiene al popolo e non può essere diviso fra Stato, Regione, Comune o Provincia – ha commentato il sindaco Scajola –. La collaborazione tra istituzioni dimostra di essere il miglior modo per restituire alla città un edificio storico, trasformandolo in risorsa per l’intera comunità e per il turismo».

L’accordo prevede l’esclusione dell’hangar dalle pertinenze della Capitaneria e la sua consegna al Comune, che si farà carico degli interventi di recupero in chiave turistico-sportiva. Contestualmente la Guardia Costiera avrà a disposizione un nuovo edificio di 90 metri quadrati e un’area esterna di 500 metri quadrati all’interno del porto turistico, più funzionali alle proprie attività operative.

Il vice ministro Rixi ha rimarcato il valore strategico dell’operazione: «Ringrazio il sindaco Claudio Scajola per l’attività fatta e per la sua voglia di sfidare la sorte sul tema del potenziamento della nautica di porto in questo spicchio di paese, dove gli approdi sono ancora in una fase embrionale rispetto ai nostri vicini sulla Costa Azzurra. Il porto di Imperia oggi si candida ad essere un grande hub sulla nautica proprio perché ha rinnovato gli spazi e sta completando una serie di operazioni. Si tratta chiaramente della profonda trasformazione di un ambiente delicato, che oggi si apre a quello che è un settore che cresce in cifre nel nostro Paese».

E ancora: «La firma del Protocollo d’intesa per la riqualificazione del Parco Ostruzioni Retali è un segnale chiaro: lo Stato investe su Imperia e sulla Liguria, con risultati concreti per cittadini e operatori. Il documento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, finalizzata alla riqualificazione del demanio marittimo e allo sviluppo economico locale. Il Comune potrà valorizzare un’area a vantaggio del suo territorio mentre la Capitaneria di porto locale potrà ottenere spazi più funzionali e moderni. Il protocollo, inoltre, testimonia e conferma l’attenzione del Ministero alle esigenze infrastrutturali della Guardia Costiera: il recente stanziamento di 5 milioni di euro nel Dl Infrastrutture, convertito in legge, è proprio destinato a progetti di recupero e ammodernamento delle strutture in uso».

Il presidente Bucci ha invece posto l’accento sugli investimenti regionali: «So che il Comune di Imperia e il Ministero del Turismo hanno fatto un accordo di aiuto e sponsorizzazione per questa manifestazione per i prossimi tre anni. Volevo annunciare che anche la Regione Liguria quest’anno ha fatto un grande salto, ha più che raddoppiato gli investimenti sulle Vele d’Epoca di Imperia e questo andrà avanti per tre anni, anzi posso dire che finché ci sono io posso garantire che il finanziamento c’è. Queste sono manifestazioni importanti per il territorio e contribuiscono a creare quella passione per il mare che è un motore per la blue economy».

E ha aggiunto: «Avere la casa della vela anche qui a Imperia vuol dire fare della nostra regione una regione che investe sul mare. La blue economy non è solo commerciale, è sportiva, turistica, legata al diporto, ma soprattutto è passione. Nel nostro dna abbiamo il mare e trasmettere questa passione ai giovani significa anche mandare un messaggio importante al mondo: il mare va protetto e non deve essere inquinato. Le persone che hanno vissuto il mare sono le migliori per garantirne la tutela per il futuro».