Imperia, il consiglio provinciale approva la mozione sulla Palestina: decisione finale dopo il confronto in aula
Vice presidente Mario Conio: «La sofferenza che vediamo non ha bandiere e non deve diventare terreno di scontro»
Imperia. Lo Stato di Palestina e il suo riconoscimento sono stati al centro della seduta odierna del consiglio provinciale. Due le mozioni presentate: rispettivamente dal consigliere Gabriele Amarella, che ha chiesto il riconoscimento dello Stato di Palestina, e dalla consigliera Daniela Bozzano, che ha invece fatto un appello alla sensibilizzazione attorno al tema. Due testi simili, tanto che la seduta è stata sospesa per 15 minuti con l’obiettivo di individuare un’unica strada di comunicazione condivisa.
Il dibattito in aula si è sviluppato tra valori e appelli alla pace. La consigliera Daniela Bozzano ha sottolineato come «il diritto all’autodeterminazione dei popoli sia sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e da numerose risoluzioni internazionali» e che «anche l’Italia deve avviare un percorso che conduca al riconoscimento dello Stato di Palestina, come già avvenuto in altri Paesi europei». Ha ricordato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sui «gravi errori commessi» nel conflitto – dagli attacchi a ospedali e ambulanze fino ai massacri di civili in coda per acqua o cibo – definendoli «una catena di orrori che non possono essere considerati errori involontari». Ha quindi richiamato anche l’appello del Santo Padre a una «comunicazione disarmata e disarmante», ribadendo che la Provincia, pur senza competenze di politica estera, ha «il dovere morale e politico di esprimere solidarietà ai popoli e farsi portavoce presso gli organi competenti» affinché si favorisca un percorso di pace.
Il vicepresidente Mario Conio ha invitato a ricercare una sintesi condivisa: «Se si parla di pace, non ci possono essere divisioni di colori o di ideologie. Non come politici o amministratori, ma come cittadini dobbiamo dare un segnale simbolico di vicinanza. La sofferenza che vediamo non ha bandiere e non deve diventare terreno di scontro». Da qui la proposta di «riflettere insieme per trovare un punto di contatto che possa rappresentare la sensibilità di tutto il Consiglio».
Il consigliere Gabriele Amarella ha ribadito il principio di «due popoli, due Stati» come unica prospettiva di pace. «Non possiamo chiudere gli occhi davanti alle sofferenze dei civili innocenti – ha detto –. Come amministratori locali non abbiamo la pretesa di risolvere una questione internazionale, ma il dovere di affermare valori fondamentali: il rispetto della dignità umana, il diritto dei popoli e la ricerca instancabile della pace». Per Amarella la mozione è «un atto politico simbolico» che chiarisce «da che parte siamo: dalla parte dei diritti, della pace e della dignità umana». Al termine del confronto, il consiglio provinciale ha approvato la mozione unitaria.
Un confronto che a Imperia non è nuovo: lo scorso 29 luglio il consiglio comunale aveva respinto con 15 voti contrari una mozione analoga. In quell’occasione il sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola aveva espresso la sua posizione, ribadendo un principio che ha confermato anche di recente: «due popoli, due stati».

