Giovane pestato dal branco a Sanremo, i fermati davanti al gip
I genitori della vittima pronti a costituirsi parte civile nel processo a carico degli indagati
Imperia. Si è svolta questa mattina, alle ore 11, l’udienza di convalida degli arresti dei tre giovani fermati sabato notte dalla polizia di Stato dopo il brutale pestaggio di un ragazzo disabile di 21 anni in via Gioberti a Sanremo.
I tre indagati – Florian Adam Faudel Zeghdar, nato a Monaco il 15 settembre 2005; Yassine Oulhint, nato a Monaco il 29 settembre 2006, assistito dall’avvocato Katia La Corte del Foro di Imperia; e Zinedine Calderone, nato in Francia il 9 settembre 2004, difeso dall’avvocato Vincenzo Icardi del Foro di Imperia – sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari, Anna Bonsignorio, e al pm che segue l’inchiesta per lesioni gravissime, Benedetta Franceschi, presso il tribunale di Imperia.
Il caso ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Nella notte tra sabato e domenica, il giovane, in vacanza a Ponente e affetto da disabilità motoria, è stato accerchiato e picchiato selvaggiamente da un gruppo di quattro ragazzi monegaschi di origini nordafricane. Due amici che erano con lui sono riusciti a scampare all’agguato, mentre il 21enne è rimasto indietro, finendo vittima della furia del branco. Le immagini della videosorveglianza e i video girati da testimoni raccontano la violenza cieca: calci al volto e al corpo, fino a quando uno degli aggressori, convinto di averlo ucciso, avrebbe detto (in francese) “Va bene ragazzi, è morto”. Solo l’arrivo provvidenziale di una volante della polizia ha consentito l’arresto immediato di tre dei quattro responsabili. La vittima ha riportato frattura della mandibola, lesione a un nervo della gamba e numerosi traumi e contusioni. È stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 45 giorni.
Intanto, i genitori del ragazzo aggredito hanno nominato un proprio avvocato di fiducia, l’avvocato Marco Ponzio di Alba, che seguirà la costituzione di parte civile. Il procedimento penale resta aperto anche sul quarto giovane, che quella notte partecipò all’aggressione ma di cui non si hanno ancora notizie certe.






