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Bocche cucite a Palazzo Bellevue. Il confronto prosegue domani per le battute finali

Sanremo. Si è concluso intorno alle 20 l’incontro tra i vertici Rai e l’amministrazione comunale di Sanremo per la definizione dell’accordo triennale, con possibilità di rinnovo, per l’organizzazione dei prossimi Festival della Canzone Italiana. Il vertice, iniziato alle 16:30 a Palazzo Bellevue, è durato circa tre ore e mezza, confermando le attese di una trattativa tanto articolata quanto cruciale.

Stando a quanto trapela da fonti qualificate, il confronto è stato serrato e a tratti teso, ma sempre all’insegna del rispetto reciproco. Le parti hanno discusso punto per punto i contenuti dell’intesa, in un’analisi tecnica dettagliata che dovrebbe sfociare già domani nella firma del verbale di chiusura della procedura pubblica, pur formalmente strutturata come manifestazione d’interesse. A guidare la delegazione Rai è stato Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time, affiancato da dirigenti storici di Viale Mazzini e dal team legale dell’azienda. Per Palazzo Bellevue c’erano il sindaco Alessandro Mager, gli assessori Sindoni e Dedali, il capo di gabinetto Giulio Camillino e le tre componenti della commissione giudicatrice: il segretario generale Monica Di Marco, le dirigenti Rita Cuffini e Cinzia Barillà. Segnale della volontà di trovare una sintesi, i vertici Rai avevano già previsto di pernottare a Sanremo, consapevoli che la giornata odierna non sarebbe bastata per chiudere la partita.

Il punto più spinoso del confronto resta la questione del format del Festival, ovvero la struttura narrativa che da decenni caratterizza la manifestazione: cinque serate, varietà, comicità, momenti musicali e ospiti internazionali. La Rai, che rivendica da anni la paternità di questo modello televisivo, spinge ora per ottenere un riconoscimento formale di tale asset come parte integrante del proprio patrimonio creativo, anche a fronte dell’esborso economico maggiore che si appresta a versare nelle casse dell’ente locale: almeno 7 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il Comune, pur disponibile a riconoscere l’apporto storico dell’emittente nel dare lustro e visibilità all’evento, non intende cedere nulla che possa minare la propria titolarità sul Festival, già riaffermata con forza dalle recenti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Il compromesso in discussione punta a un riconoscimento parziale, che non comprometta la centralità dell’ente locale nella governance futura della manifestazione.

L’obiettivo condiviso è di arrivare a una stretta di mano entro domani sera, quando si tornerà al tavolo per definire gli ultimi dettagli e chiudere il verbale. Dopo di che, la delegazione Rai farà ritorno a Roma per sottoporre l’accordo all’approvazione definitiva dei termini all’amministratore delegato Giampaolo Rossi. Dal canto suo, il Comune di Sanremo dovrà completare il proprio iter con l’esame conclusivo della commissione giudicatrice, seguito dalla ratifica della convenzione tramite delibera della giunta comunale. Il clima resta prudente ma fiducioso: dopo mesi di tensioni e scenari incerti, la giornata di domani potrebbe rappresentare la svolta attesa per blindare il futuro del Festival nella città che l’ha visto nascere.

(In copertina parte delle delegazione Rai, con al centro il direttore Di Liberatore)