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Passati al setaccio vicoli e strade praticamente deserti

Sanremo. E’ quasi l’una di notte quando decine di uomini tra agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza con unità cinofila e agenti della polizia locale lasciano il commissariato di corso Cavallotti a bordo di una fila di auto per passare al setaccio le vie di una città praticamente deserta.

Su disposizione di prefetto e questore, che dopo l’escalation di episodi di violenza, culminati in via Gioberti nel violento pestaggio di sabato notte ai danni di un 21enne disabile, il dirigente del commissariato di Sanremo, primo dirigente di Polizia Andrea Migliasso, ha coordinato un pattuglione interforze che si per diverse ore, con controlli serrati in tutta la città.

Controllati i pochi locali ancora aperti, presenti soprattutto in via Piave, via Gioberti e piazza Bresca. Identificati gli avventori e perlustrate tutte le strade del centro, con pattugliamenti a piedi nelle vie pedonali: via Corradi, corso Matteotti e i vicoli della Pigna. A parte qualche straniero in evidente stato di alterazione alcolica, e la fuga alla spicciolata di chi, disturbato dalla presenza massiccia delle forze dell’ordine, ha deciso di tornarsene a casa per evitare i controlli, la retata si è svolta in una città che più che tranquilla era proprio addormentata.

Nonostante alcuni episodi, anche molto gravi, che si sono verificati in qualche fine settimana estivo, di fatto, Sanremo resta un’isola felice rispetto a molte altre città, dove l’ormai massiccia presenza di nordafricani sta creando un clima di allarme sociale. E anche nella città dei fiori, è risaputo, la microcriminalità è in mano a poche decine di balordi, come più volte ha sottolineato il sindaco Alessandro Mager, tutti magrebini. Liti tra bande rivali, che sfociano in risse e accoltellamenti hanno come protagonisti i “soliti noti”. Scene che in città come Torino e Milano sono ormai all’ordine del giorno da anni e che, purtroppo, anche se fortunatamente ancora in modo sporadico, si iniziano a vedere anche nell’estremo Ponente ligure.

Lo sforzo di prefetto e questore per ovviare al cambiamento della società, di cui si stanno vivendo gli effetti, si concretizza, come si è visto la scorsa notte, in maxi blitz con decine di uomini in campo, impegnati a battere palmo a palmo strade e vie dove a parte netturbini, pochi avventori dei locali ancora aperti e lavoratori che tornano a casa, non c’è praticamente nessuno. Ma la presenza massiccia di forze dell’ordine fa almeno da deterrente a chi, contando sui tempi biblici della burocrazia italiana, continua a fare richiesta d’asilo sperando che forse, la decima volta, qualcuno la accolga nonostante la sfilza di segnalazioni fatte proprio dalle forze di polizia.

Le stesse che hanno individuato immediatamente i responsabili degli episodi di violenza più gravi: dalle risse in piazza alla più recente aggressione del giovane turista, finito in ospedale con una prognosi di 45 giorni.