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Dal 10 al 12 settembre presso Villa Ormond

Sanremo. Questa mattina, presso la Sala degli specchi di Palazzo Bellevue, si è tenuta la conferenza di presentazione della quarantottesima tavola rotonda dell’Istituto internazionale di Diritto umanitario dal titolo “Dalla pace alla guerra: la centralità del Diritto internazionale umanitario.” Per l’occasione, presenti il sindaco Alessandro Mager, il generale Giorgio Battisti, e Gianluca Beruto, segretario generale dell’Istituto. Il convegno si terrà dal 10 al 12 settembre presso Villa Ormond, struttura che ospita la sede dell’Istituto.

La tavola rotonda riunisce annualmente militari, esperti e studiosi per discutere e riflettere sui temi più attuali del diritto umanitario, focalizzandosi sulla protezione delle popolazioni civili e le sfide poste dai nuovi tipi di conflitti e tecnologie. 

Tra i principali argomenti in programma per il 2025: il contributo del diritto umanitario alla salvaguardia della pace e alla prevenzione dei conflitti; il disarmo umanitario e il controllo degli armamenti; la classificazione dei conflitti, le minacce ibride e l’uso di gruppi proxy; il rispetto del diritto umanitario durante i conflitti armati e nei negoziati di pace; la crescente importanza degli scenari marittimi nella condotta delle guerre; le sfide legate alla conclusione di un conflitto, alla giustizia transizionale e agli obblighi post-bellici. 

«Saranno due giornate molto intense, e parteciperò molto volentieri.», ha affermato il sindaco Mager in apertura della presentazione, «L’argomento verrà trattato ad altissimo livello. E l’auspicio è che questi dibatti colgano il segno, e che abbiano un apporto concreto per ripristinare la normalità dei rapporti che, a oggi, non hanno nulla a che vedere con il diritto umanitario.»

A seguire, il generale Battisti ha dichiarato quanto segue: «C’è grande esigenza di conoscere i principi fondamentali del diritto umanitario internazionale, specialmente in questo momento, in cui ci sono quasi cento conflitti attivi nel mondo, un numero esagerato. Molti governi sentono l’esigenza di sensibilizzare i loro giovani comandanti sul rispetto della vita umana, valore che dovrebbe essere universale affinché, nei momenti di forte stress, sappiano come agire. Questa tavola rotonda serve proprio a focalizzare questi aspetti da trasmettere alle forze armate regolari»

Nel corso della conferenza è intervenuto anche il segretario generale Beruto, il quale ha affrontato il tema delle attività dell’Istituto: «Dal 2022, dopo il Covid, il biennio 2023/2024 è stato molto interessante, siamo cresciuti molto a livello di partecipazioni alle nostre attività, che si svolgono per lo più in presenza, ma anche online. Questo crea un indotto molto importante a livello economico e territoriale, sia per gli esercizi commerciali, sia per le strutture turistiche e alberghiere»

L’Istituto internazionale di Diritto umanitario è un’organizzazione umanitaria indipendente e senza fini di lucro che da oltre cinquant’anni promuove i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario (Diu), dei diritti umani e delle discipline correlate tra operatori civili e militari a livello globale. Fondato nel 1970 a Sanremo, dove ha sede nella storica Villa Ormond, l’Istituto sviluppa e realizza corsi di formazione, conferenze e laboratori tematici con l’obiettivo di favorire l’applicazione e il rispetto del Diu, del diritto dei rifugiati, delle migrazioni e dei diritti umani in senso ampio. 

Grazie all’esperienza maturata nel tempo, l’Istituto è oggi riconosciuto come centro di eccellenza a livello internazionale per la promozione, lo studio e la diffusione del Diu in tutte le sue forme. Collabora stabilmente con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), con agenzie delle Nazioni Unite come l’Unhcr e l’Oim, e intrattiene relazioni operative con l’Unione Europea, la Nato, l’Osce, l’Unesco, l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Ohchr), oltre a istituzioni militari quali il CoESPU, il Casd, il Nrdc-Ita e il Comfordot, e numerose Ong e centri di formazione. L’Istituto possiede inoltre lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) e ha siglato protocolli d’intesa (MoU) con diversi Paesi, tra cui l’Arabia Saudita e il Qatar, mentre sono attualmente in corso accordi con il Burundi e la Costa d’Avorio. L’istituto ha inoltre sottoscritto MoU con varie istituzioni come West Point, la Croce Rossa Ucraina, l’Université Côte d’Azur e l’Università di Ginevra. 

Ogni anno, l’Istituto offre programmi di formazione che attraggono, in media, oltre duemila frequentatori civili e militari provenienti da tutto il mondo, con un totale che supera le venticinquemila persone formate nei suoi cinquantacinque anni di attività. Le iniziative si rivolgono prevalentemente a funzionari ed esperti di organizzazioni internazionali, ufficiali militari, diplomatici, personale delle Nazioni Unite, ricercatori e professionisti del settore umanitario. Parallelamente, l’Istituto promuove progetti dedicati al mondo scolastico, coinvolgendo studenti e insegnanti nella diffusione dei diritti umani, della cultura della pace e dell’educazione interculturale, con l’intento di sensibilizzare le giovani generazioni, i cittadini di domani.

Durante la pandemia, l’Istituto ha saputo adattarsi con prontezza convertendo le proprie attività in formato digitale. Il ritorno ai corsi in presenza già nel 2022, con livelli di partecipazione comparabili al periodo pre Covid, ha confermato la resilienza dell’ente, che ha registrato una crescita costante negli anni successivi. Nel corso del 2024, oltre 1100 partecipanti provenienti da 163 paesi hanno preso parte ai corsi tenuti a Sanremo. Questo flusso internazionale non solo ha rafforzato l’immagine della città e del Ponente Ligure come destinazione di prestigio, ma ha generato un impatto economico significativo. Nel 2024, l’Istituto ha registrato oltre 7100 pernottamenti a Sanremo e dintorni, grazie a un calendario che concentra le attività nei periodi di bassa stagione. Questa scelta ha permesso di valorizzare l’offerta turistica del territorio anche in primavera e autunno, integrandosi con i picchi estivi e con eventi di rilievo come il Festival della canzone italiana. 

L’indotto economico complessivo generato sul territorio da questa attività si stima superi 1,2 milioni di euro nel 2024, a beneficio delle strutture ricettive e delle attività commerciali del territorio. 

Il programma: Dalla pace alla guerra, la centralità del Diritto internazionale umanitario