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Clos-Vougeot, il CeSVin di Taggia protagonista alle «Rencontres 2025» sulle sfide della viticoltura

Tre giorni di studi e confronti con il Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino in prima fila

Taggia – Borgogna. Il CeSVin – Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino sarà protagonista di un evento internazionale nel cuore della Borgogna, allo Château du Clos de Vougeot, dove da oltre 900 anni si tramanda la tradizione vitivinicola grazie ai monaci di Cîteaux. L’occasione sono le «Rencontres du Clos-Vougeot 2025 », in programma dal 2 al 4 ottobre, tre giornate di studi e confronti dedicate alle grandi sfide che la viticoltura ha affrontato nella storia e a quelle che si preparano per il futuro.

Unico studioso italiano invitato e in rappresentanza del CeSVin è il professor  Alessandro Carassale, docente dell’Università di Genova, nonché docente di geografia presso l IIS Ruffini di Imperia e di Storia dell agricoltura all ITS Accademia Agroalimentare Liguria, che porterà un contributo dedicato alle trasformazioni del paesaggio viticolo e olivicolo nel sud della Francia e nel nord Italia dopo il grande gelo del 1709. Una partecipazione che conferma il ruolo del Centro come punto di riferimento negli studi storici internazionali sulla viticoltura.

Il programma si aprirà giovedì 2 ottobre con la conferenza inaugurale di Jean-Marie Cardebas, Università di Bordeaux, dedicata alle strategie della filiera vitivinicola dalle crisi degli anni ’60 al XXI secolo. A seguire interventi sull’eruzione del Vesuvio del 79, sugli effetti del gelo del 1709 in Francia e in Italia, sulle conseguenze dell’eruzione del Tambora in Indonesia, fino all’impatto delle guerre mondiali e delle indipendenze nei Paesi del Maghreb.

La seconda giornata, venerdì 3 ottobre, sarà dedicata ai temi scientifici e tecnici: dal contrasto alle malattie della vite nell’Ottocento alle nuove minacce dei parassiti, dal miglioramento genetico alle prospettive del vino senza solfiti, fino agli effetti degli incendi che hanno colpito i vigneti americani.

Sabato 4 ottobre spazio alla tavola rotonda sulla resilienza delle filiere viticole, con testimonianze e strategie di adattamento: tra gli ospiti Tatiana Métais (Cognac), Laurent David (Winetech) e Jean-Luc Coupet (Wine Bankers & Co).

Ad arricchire l’appuntamento, degustazioni guidate dall’École des Vins de Bourgogne, un concerto nel Grand Cellier e visite a domaine del territorio. Un evento che unisce rigore scientifico, passione e tradizione, riaffermando il legame tra storia e futuro della viticoltura.