“Caso San Segundin”, Panetta replica a De Leo: «Nessun attacco personale, il cerimoniale dice altro»
«Chi mi conosce sa che sono severa e rigida soprattutto e prima di tutto con me stessa ed il rispetto delle regole dovrebbe essere il principio cardine»
Ventimiglia. «Cara Elisa, anche se non sono solita utilizzare i social, mi vedo costretta a replicare al Tuo post, visto che mi hai taggata. Sbagli, cara Elisa: non si tratta assolutamente né di politica, né di critica personale. Non vedo cosa possa centrare essere “donna, moglie e madre” – che sottolinei spesso, quasi fossi l’unica, per inciso lo sono anche io, ma questo è irrilevante. Vedi, la “caduta di stile”, purtroppo, è ormai all’ordine del giorno con questa amministrazione (questa è politica) e sottolineare alcuni (tra i tanti) errori è doveroso, semplicemente perché non dobbiamo assolutamente abituarci alla realtà alla quale stiamo assistendo, perché i valori devono far parte del nostro quotidiano, a maggior ragione quando si riveste un ruolo pubblico e, quindi, si è – volenti o meno – di esempio agli altri (o così dovrebbe essere)».
A parlare è l’ex consigliera comunale Tiziana Panetta (Federazione Civica con Ventimiglia nel Cuore) che risponde alle dichiarazioni di Elisa De Leo, moglie del sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, in merito alla sua presenza a fianco del marito, in prima fila, durante la premiazione del San Segundin d’Argentu nel centro storico.
«Fai bene a sorvolare sul cerimoniale che, come al solito, è stato spiegato in maniera errata ed a proprio uso e costumo (mi sorge, poi, spontanea una domanda: come mai il Sindaco ha difeso solo ed esclusivamente la propria consorte e non l’assessore?), e Ti invito a leggere – tra gli altri – “il cerimoniale dei Comuni – guida pratica per gli Enti locali” di Anci», aggiunge Panetta.
E ancora: «Proprio perché sono gentile e con parole di stima nei Tuoi confronti e stimo altrettanto Serena (l’assessore Calcopietro, ndr), mi stupisco che Tu non abbia compreso, ed allora, Te lo spiego meglio: la morale ed ancor prima il rispetto del ruolo che si riveste devono guidare ogni e qualsiasi aspetto di un personaggio pubblico, che deve essere irreprensibile; non ci si può permettere quella commistione pubblico/privato che viene sbandierata senza alcun filtro; bisogna stare molto attenti, proprio perché si è investiti di un ruolo; ognuno di noi commette errori, ma è l’ostentazione a prescindere che trascende il ruolo a non andare bene».
«Dici bene – aggiunge Panetta, sempre rivolta a De Leo – E’ importantissima la preparazione; è fondamentale quando si riveste un ruolo pubblico; non ci si può improvvisare; occorre studiare, conoscere le regole e restare umili: come ho sempre detto si amministra per gli altri, con grandissime responsabilità, e non per il proprio ego».
«Non fare la vittima, cara Elisa: non ti si addice – conclude Tiziana Panetta – Non essere meravigliata, perché quanto sottolineato è semplicemente la constatazione di un dato di fatto, nessun attacco personale. Chi mi conosce sa che sono severa e rigida soprattutto e prima di tutto con me stessa ed il rispetto delle regole dovrebbe essere il principio cardine. Rifletti, Elisa. Sempre con stima e cordialità».


