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Autoriciclaggio e appropriazione indebita, imprenditore di Bordighera a processo

Indagini della Guardia di Finanza partite dalla denuncia del fratello

Bordighera. Si è aperta stamane l’istruttoria dibattimentale del processo che vede sul banco degli imputato l’ex assessore della giunta Olivo e imprenditore edile di Bordighera Osvaldo Possamai, accusato di autoriciclaggio e appropriazione indebita.

L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Bosio, è comparso in aula davanti al tribunale collegiale, presieduto dal giudice Carlo Alberto Indellicati con a latere i colleghi Marta Bossi ed Eleonora Billeri.

Stamane a rispondere alle domande del pm Salvatore Salemi è stato il fratello di Osvaldo, Luciano Possamai, assistito dall’avvocato Giovanni Cicerano. L’inchiesta che ha portato l’imprenditore alla sbarra, infatti, è partita proprio dalle denunce presentate da Luciano, che condivideva con Osvaldo le quote societarie delle diverse ditte di famiglia.

In particolare, come rappresentato in aula dalla pubblica accusa, la Guardia di Finanza ha compiuto indagini sull’imprenditore a partire da due querele: la prima del settembre del 2022, la seconda del dicembre dello stesso anno. Secondo la pubblica accusa, l’imputato avrebbe sottratto soldi e mezzi delle aziende, oltre ad aver cercato di comprare all’asta gli uffici di via Vittorio Emanuele, a Bordighera, sede della sua stessa società. Contestati, inoltre, una serie di assegni di cui alcuni utilizzati per l’acquisto di un terreno per conto della società, altri, invece, sarebbero stati girati dallo stesso imputato dai conti delle ditte, di cui era amministratore, direttamente a quelli personali suoi e della moglie.

Tutte ipotesi, queste, che la difesa contesta: «Sosteniamo che tutte le azioni compiute dal mio assistito siano lecite – afferma l’avvocato Bosio – Si tratta esclusivamente di operazioni di assestamento dei bilanci delle varie società, come dimostreremo nel corso del dibattimento».

Il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 25 settembre: quel giorno verranno sentiti gli operatori delle Fiamme Gialle che si sono occupati delle indagini.