Apertura scuola Bordighera, il sindaco replica alla dirigente: «Sua giustificazione è inopportuna»
Ingenito: «Decisione unilaterale come quella di lasciare chiusi i cancelli delle scuole di via Pelloux ogni mattina fino alle 8.30»
Bordighera. «Gentile Dirigente, non mi risulta che Lei abbia provato a mettersi in contatto con il sottoscritto né con il Vice Sindaco Marco Laganà. L’Amministrazione Comunale di Bordighera ha emesso l’ordinanza a firma del Vice Sindaco, in quanto non ero presente. Il contenuto della stessa è identico a quello che è stato adottato in tutti gli altri casi di “allerta arancione”».
Lo precisa il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito, che interviene così in merito alla polemica nata per la decisione della dirigente degli istituti scolastici di Bordighera Tiziana Montemarani di riaprire le scuole primarie alle 14,01, al termine dell’allerta. Una decisione, della dirigente, che ha provato malumore tra i genitori, ma che la stessa preside ha giustificato dicendo di non poter agire altrimenti per evitare l’interruzione di pubblico servizio, scaricando poi la “colpa” al Comune visto che l’ordinanza prevedeva la chiusura di scuole, così come parchi e cimiteri, fino alle 14, ovvero per tutta la durata dell’allerta meteo emanata da Arpal. Ma l’ordinanza del sindaco è uguale a quella degli altri Comuni, dove però, anche al pomeriggio, le scuole sono rimaste chiuse.
«Giustificare la propria indecisione o inesperienza mettendo in discussione gli atti del Comune di Bordighera appare del tutto inopportuno, come inopportuna è stata qualche giorno fa la Sua decisione unilaterale di lasciare chiusi i cancelli delle scuole di via Pelloux ogni mattina fino alle 8.30, lasciando i ragazzi per strada con tutti i rischi del caso», dichiara Ingenito.
«E’ la prima volta che mi devo confrontare pubblicamente con una Dirigente scolastica che assume iniziative senza condivisione con l’Amministrazione Comunale – conclude il primo cittadino -. Mi auguro che tutto possa risolversi in occasione del nostro prossimo incontro già programmato, in modo da poter affrontare concretamente i problemi che riguardano la scuola di Borghetto e gli altri plessi per andare incontro alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie. Questo è il nostro unico obiettivo, che spero Lei possa condividere».


