Logo

Il colloquio

|
Politica
/
Ventimiglia
/

A Ventimiglia ci sarà il secondo Pad per migranti, l’annuncio del sindaco: «Sarà finanziato dal governo»

12 settembre 2025 | 18:49
Share0
A Ventimiglia ci sarà il secondo Pad per migranti, l’annuncio del sindaco: «Sarà finanziato dal governo»

«Ora non ci saranno più scuse – dichiara Di Muro -. Chi non vorrà integrarsi, sarà allontanato»

Ventimiglia. Il governo romano si impegna a sostenere e finanziare l’apertura del secondo Pad (punto di assistenza diffuso) a Ventimiglia. Lo ha annunciato il sindaco Flavio Di Muro (Lega) a margine delle festa del Carroccio che si svolge questa sera allo stabilimento Miramare Beach Club di passeggiata Oberdan.

La conferma dell’apertura del secondo Pad, dopo quello già esistente che accoglie donne e bimbi, arriva il giorno dopo la visita romana del primo cittadino ventimigliese. «Ringrazio il ministro Matteo Piantedosi e il sottosegretario Nicola Molteni che, in occasione dell’incontro avuto ieri a Roma, hanno manifestato apprezzamento per le operazioni di sgombero e di pulizia del fiume Roja», ha detto Di Muro.

«Insieme – ha aggiunto – Abbiamo affrontato la necessità di realizzare un secondo Pad: il primo ha dimostrando di funzionare in maniera efficace, anche dal punto di vista della tutela dell’ordine pubblico, per donne e bambini; ora vogliamo estendere questo modello di gestione anche per gli uomini singoli. Mi è stato confermato l’impegno del Viminale – Ministero dell’Interno nel sostenere e nel finanziare quest’iniziativa, e per questo li ringrazio».

Dopo lo sgombero dell’accampamento abusivo, creato dai migranti sotto il cavalcavia di via Tenda, alcuni stranieri hanno rifiutato l’offerta di essere trasferiti nei Cas (Centro di accoglienza straordinario) presenti in provincia di Imperia. Ma con l’istituzione del nuovo punto di assistenza, nessuno, avverte Di Muro, potrà continuare a bivaccare.

Il pad, infatti, è «una risposta che vogliamo dare a chi pensa che siamo dediti soltanto alla “politica delle ruspe”: ai migranti regolari sgomberati l’altro ieri è stata offerta infatti sistemazione nei Cas della Provincia di Imperia, sistemazione però che non tutti hanno accettato ritenendo di dover rimanere in prossimità del confine con l’aspettativa di attraversarlo. Una volta aperta questa struttura, non ci saranno più scuse: i migranti andranno tutti identificati e, se regolari, inseriti in questa o in altre strutture per progetti di integrazione; gli irregolari, invece, andranno trattenuti e allontanati dalla città e dal Paese».