A Bordighera la scuola riapre alle 14, circolare della dirigente fa imbestialire i genitori
Molti, per protesta, terranno i bimbi a casa
Bordighera. Galeotta fu la circolare, inviata in tarda serata, con la quale è stato comunicato alle famiglie che le scuole di Bordighera avrebbero riaperto alle 14,01. Per poi finire alle 16. Una decisione, quella assunta dalla dirigente scolastica, che ha fatto imbestialire i genitori, che si erano già organizzati per tenere i figli a casa in virtù dell’allerta meteo arancione, e poi gialla, che aveva portato alla chiusura delle scuole da parte del sindaco.
E non è tutto: la riapertura non è stata nemmeno comunicata in via ufficiale al Comune né alla polizia locale, che si occupa di predisporre il servizio per garantire ai bimbi di attraversare la strada in sicurezza. La circolare, infatti, è apparsa solo sul registro elettronico visibile dai genitori degli alunni, che hanno chiesto spiegazioni. In molti, per protesta, non porteranno comunque i figli a scuola.
Agenti della polizia locale e volontari della protezione civile presidieranno comunque ingressi e uscite delle scuole, come disposto dal comandante Attilio Satta, informato per vie traverse della decisione della dirigente. Ma non ci sarà il servizio pulmino. Impensabile riorganizzare le corse, dalla sera alla mattina, per sole due ore di scuola.
Ma cosa è successo? In sostanza, quando è stata emanata l’allerta (arancione fino alle 13 e poi gialla fino alle 14) per temporali, il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito ha predisposto l’ordinanza di chiusura di scuole, cimiteri e parchi cittadini fino alle 14. Ma l’ordinanza, per forza di cose, non può essere prorogata più della durata dell’allerta meteo. A quel punto, la palla passa in mano alla dirigente, Tiziana Montemarani.
Visto che nei plessi di via Pelloux e Borghetto era previsto il tempo pieno fino alle 16, la dirigente ha così firmato una circolare avvertendo i genitori della riapertura della scuola. Altra soluzione, sarebbe stata quella di far recuperare al personale scolastico, in un secondo momento, le due ore perse oggi: una decisione che avrebbe senz’altro provocato meno malumore.


