Tutore dell’ordine accusato di lesioni, sequestro di persona e violenza sessuale
I fatti risalgono ai giorni compresi tra il 21 ed il 23 giugno scorso e si svolgono nella seconda casa dell’imputato, situata nell’entroterra dell’estremo ponente ligure
Sanremo. I capi di imputazione sono: lesioni, violenza sessuale e sequestro di persona, a carico di un cinquantenne agente delle forze dell’ordine, in servizio (ora è sospeso) in provincia di Imperia. I fatti risalgono ai giorni compresi tra il 21 ed il 23 giugno scorso e si svolgono nella seconda casa dell’imputato, situata nell’entroterra dell’estremo ponente ligure.
L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe picchiato la compagna trentenne a suon di calci e pugni, provocando lesioni giudicate guaribili in sette giorni. L’avrebbe anche costretta rimanere in casa – di cui l’accusa di sequestro – bloccando la porta d’uscita con una sedia. Inoltre, sempre secondo gli inquirenti, la donna sarebbe stata costretta a dei rapporti orali. Le azioni dell’agente sarebbero state la conseguenza di alcuni messaggi trovati sul telefonino della sua fidanzata, ricevuti da un altro uomo.
Ieri, in tribunale ad Imperia, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le udienze preliminari Anna Bonsignorio. Nonostante il pubblico ministero Veronica Meglio avesse chiesto il carcere per l’imputato, a quest’ultimo, difeso dall’avvocato Luca Ritzu, è stato imposto, in attesa del processo, il divieto di avvicinamento e dimora.


