Spiagge, a Sanremo svolta in arrivo. Progetto pubblico per riqualificare il litorale
Nuovi accessi al mare, spiagge libere ampliate e aree verdi: il Comune punta a rivoluzionare il waterfront in vista delle gare per le concessioni del 2027
Sanremo. Dopo anni di proroghe, sentenze trancianti e incertezze sfinenti per gli operatori del settore, la Città dei fiori mette finalmente in campo una strategia concreta per il futuro del suo litorale. A guidare questo passaggio cruciale è l’assessore al Demanio Lucia Artusi (Pd), che entro la fine dell’anno dovrà definire le basi per uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi decenni: accompagnare la città verso le nuove gare per le concessioni balneari, previste entro il 30 giugno 2027, e restituire agli abitanti come ai turisti un fronte mare moderno, accessibile e armonioso.
Per farlo, il Comune ha affidato allo studio Hydea S.p.A. di Firenze l’incarico di elaborare uno studio di fattibilità destinato a riscrivere le regole del gioco e ridisegnare tutto il litorale, con una particolare attenzione al lungomare di Corso Marconi e la zona dell’Imperatrice. Per arrivare preparata a questo passaggio cruciale, l’amministrazione comunale ha affidato allo studio Hydea l’incarico di redigere quattro Documenti di fattibilità delle alternative progettuali (DocFap) e due Progetti di fattibilità tecnica ed economica (Pfte), un investimento da quasi 150 mila euro che rappresenta il primo passo dell’iter che porterà alle nuove gare d’appalto. Se negli ultimi anni le principali trasformazioni urbanistiche di Sanremo sono state avviate grazie all’iniziativa dei privati – basti pensare al Porto vecchio o al lungomare Calvino – per le spiagge si va invece verso una visione pubblica, la cui realizzazione concreta sarà affidata agli imprenditori balneari. Non si esclude tuttavia che l’ente locale possa valutare anche proposte di project financing, purché in linea con i paletti che verranno stabiliti dalla giunta comunale.
Il progetto, nelle sue linee guida, prevede una trasformazione radicale e omogenea del fronte mare. Non si tratta solo di rispettare le normative che impongono varchi di accesso libero al mare ogni duecento metri – ad oggi assenti in lunghi tratti come quello dell’Imperatrice – ma di restituire ai cittadini e ai turisti un litorale maggiormente fruibile e rivitalizzato da nuovi spazi pubblici. Nelle bozze già presentate al sindaco Alessandro Mager, emerge la volontà di ampliare la spiaggia libera attrezzata di lungomare Vittorio Emanuele II e di rendere finalmente accessibile la spiaggia che precede i bagni Matuzia, oggi penalizzata da ingressi difficoltosi. L’assessore Artusi parla di una vera svolta su cui gli Uffici del Demanio lavorano dall’insediamento della nuova giunta municipale: «Abbiamo commissionato questo studio per ripensare il litorale in funzione della scadenza delle concessioni. Hydea ha già consegnato due proposte preliminari e, una volta ottenuti i rendering e soprattutto il piano economico-finanziario previsto per settembre, potremo avviare un confronto politico e tecnico per scegliere la soluzione migliore. L’idea è quella di suddividere il progetto in singoli lotti, ciascuno con le proprie opere e i propri costi, da inserire direttamente nei bandi di gara. Così ogni futuro concessionario sarà chiamato a contribuire concretamente alla riqualificazione del nostro waterfront».
La visione dell’assessore punta a un risultato concreto: non solo un piano capace di sostenere le gare del 2027, ma anche un intervento che assicuri un’immagine nuova alle spiagge matuziane. Corso Marconi, ad esempio, è destinato a diventare una nuova porta sul mare, con giardini, rampe accessibili, aree verdi attrezzate e servizi pensati per la collettività. Più a ponente, lungo l’Imperatrice, l’approccio sarà più misurato ma ugualmente mirato a uniformare e valorizzare le strutture esistenti, restituendo continuità e decoro a uno dei tratti più iconici e frequentati dagli stranieri. «È un progetto ambizioso, ma necessario», conclude Artusi. «Solo in questo modo potremo affrontare le gare del 2027 con un quadro chiaro e condiviso, garantendo non solo sviluppo turistico, ma anche qualità della vita per i cittadini. Sanremo merita un litorale all’altezza della sua storia e delle sue potenzialità, e questo è il primo passo per realizzarlo».












